Emergenza rifiuti in Sicilia

L’involuzione del “sistema”

“La responsabilità nella gestione dei rifiuti del governo della regione è chiarissima, per inadempienze, effetti economici e disastri gestionali e ambientali”. Questo il lapidario commento del professor Aurelio Angelini davanti alla “ennesima” situazione di “emergenza” rifiuti che in queste ore impazza sui media isolani.

mafia e rifiuti

Ciò che l’assessore al bilancio del Comune di Messina dovrebbe chiarire

Da un giorno imperversa sui social network il post di un articolo pubblicato nel lontano 11 febbraio 1998 dal quotidiano Il Tirreno in cui è riportata una grave vicenda giudiziaria che ebbe come protagonista l’odierno neoassessore del Comune di Messina, Luca Eller Vainicher (deleghe al bilancio e programmazione; risanamento finanziario; tributi; patrimonio; personale; aziende partecipate; provveditorato; economato; controlli interni)

Rifiuti in Sicilia: chiesta l’ennesima emergenza

Ci avevano già provato a dicembre 2014 Rosario Crocetta e Vania Contraffatto a chiedere al governo nazionale l’ennesima dichiarazione dello stato di emergenza per la gestione dei rifiuti isolani. La prima richiesta risale al lontano 1999, il resto è storia, tragica, ben raccontata in centinaia di pagine di verbali delle commissioni parlamentari d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti.

Riconversione Edipower al Css

Il dibattito in corso sul progetto di riconversione all’utilizzo del combustibile solido secondario, derivato dai rifiuti (CSS) della centrale elettrica Edipower/A2A di San Filippo del Mela, infiamma anche sulla stampa messinese sia cartacea che online

Mazzarrà Sant’Andrea: 4 milioni in discarica

Secondo quanto accertato, la pratica di appaltare incarichi in via diretta, finita anche nel mirino dell’Autorità nazionale anti corruzione (che ha inviato le sue conclusioni alle Procure della Repubblica di Vercelli e Messina), procurava un ingente vantaggio patrimoniale all’impresa vercellese.

Abruzzo. La Terra dei Fuochi è anche qui

È morto recentemente Carmine Schiavone, il “pentito” della Terra dei Fuochi. Ben 12 sono le pagine che si possono riempire solo con quanto la Commissione Parlamentare che l’audì negli Anni Novanta scrive dell’Abruzzo, delineando anche il quadro dei traffici e degli sversamenti di rifiuti della camorra nella Regione.