Catania, al Galileo Galilei manifestazione a sostegno di Rosa Maria Dell’Aria

Oggi 18 maggio 2019 noi ragazzi del Collettivo Galilei, in linea con altre scuole catanesi e non, abbiamo deciso di organizzare presso la nostra scuola una striscionata a sostegno della professoressa palermitana Rosa Maria Dell’Aria, ormai da giorni sospesa dal suo servizio di docente perché “non ha vigilato correttamente sul lavoro dei suoi alunni”.

Il problema della Sicilia? “Il traffico!”

Ricordate l’avvocato mafioso di “Jonny Stecchino”? Il film è del ’91, ma la battuta è sempre attuale. I sudditi della mafia sono sempre tanti, per viltà, necessità o scelta di vita, i potenti sono sempre gli stessi ma l’assillo quotidiano dei siciliani non è la mafia e lo sfascio ma – come allora – il traffico. Il rombo delle scatole e scatolette che intasano le strade, la confusione caotica che intasa le vie, e anche la vita civile, e anche la stessa coscienza dei siciliani.

Riconsegnati ai fratelli Niceta i beni sequestrati

Si è chiusa il 9 ottobre 2018 una vicenda iniziata nel 2013 con un ordine di sequestro preventivo prima della Procura di Trapani, (due punti vendita di Castelvetrano), poi della Procura di Palermo, (2 dicembre 2013), con 16 punti vendita, case e azioni, dei depositi bancari e persino di un motociclo Piaggio, per un ammontare, si dice, di 50 milioni di euro, sulla base di “evidenze indiziarie che fanno ritenere…”.

Totò bacia ancora

In alcuni quartieri di Catania e Palermo la condanna penale e l’esecuzione della pena non è motivo di vergogna ma di orgoglio, una spilla al petto, una cicatrice che fa guadagnare rispetto.

Cuffaro è tornato all’ARS tra gli applausi e qualche coro di dissenso. Non è il primo criminale che vi fa ingresso, non è l’unico, non sarà l’ultimo.

In memoria di Rita

“Siamo centinaia di ragazze e ragazzi e vogliamo ricordare Rita Borsellino sostenendo i progetti del Centro Studi “Paolo Borsellino”, associazione da lei creata per diffondere e condividere buone pratiche di antimafia sociale e culturale”.

“Curriti! Viene Rita!”

Rita venne a San Cristoforo, patria dei clan mafiosi e del boss Nitto Santapaola. Lo stanzone era colmo di gente: dagli abitanti del quartiere ai ragazzini e ragazzine che frequentavano il nostro centro.

“Voglio iniziare da qui la mia battaglia per il cambiamento, nel nome di mio fratello Paolo” disse Rita.