Maniaci peggio dei boss mafiosi?

Undici anni e sei mesi. È questa la richiesta di condanna per Pino Maniaci, avanzata oggi in tribunale dall’accusa, rappresentata dalla pm Amelia Luise. Una requisitoria, la sua, che sembrerebbe non aver tenuto conto delle passate udienze, durante le quali è stato di fatto demolito il castello di accuse messo in piedi dalla Procura.

“Stato ma dove minchia sei?”

“Spesso l’assenza di strumenti culturali porta a chiedere come favore ciò che è in realtà un diritto, nella migliore delle ipotesi viene richiesto consenso elettorale”- continua Mariangela- “ Noi siamo riusciti a cambiare le carte in tavola, molti sono stati contagiati dal nostro operato. Offriamo oggi strumenti burocratici per comprendere meglio la cittadinanza e la realtà abitativa. Mi sento fortunata a poter operare lì, entrare in contatto con il ragazzino di quartiere mi rende felice. Sono grata di poter abbassare la saracinesca ogni sera allo Zen di Palermo.”

L’ex giudice Silvana Saguto condannata a 8 anni e 6 mesi di carcere

Otto anni e sei mesi di carcere. È questa la condanna che il tribunale di Caltanissetta ha deciso di infliggere a Silvana Saguto, l’ex presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, accusata di aver gestito in modo clientelare, in cambio di denaro e favori, le nomine degli amministratori giudiziari dei beni sequestrati.

Caso Saguto: e venne il giorno del giudizio

Il caso è scoppiato cinque anni fa. Ci sono voluti tre anni di processo, sono stati ascoltati quasi un centinaio di testimoni in un centinaio di udienze e alla fine oggi dovrebbe arrivare la sentenza nei confronti di Silvana Saguto e di tutta la sua cricca che nel passato decennio, e anche prima è stata la signora assoluta dell’Ufficio misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, dando vita a quello che i giudici di Caltanissetta hanno definito “un sistema perverso e tentacolare” e che dall’emittente Telejato, sin dall’inizio avevamo definito “il cerchio magico”, definizione poi ripresa da tutti i giornali e i media che si sono occupati dell’argomento. 

Orlando: la mafia, i poveri, il virus e l’Europa

A causa del corona virus si è formato un nuovo strato sociale, i nuovi poveri, che si vanno a sommare a quelli già esistenti: “Dobbiamo avere cura di loro, bisogna evitare che la nuova povertà porti alla rabbia e alla violenza se no la mafia se ne approfitterà. Hanno tutto l’interesse per continuare i loro sporchi affari con industrie e aziende sia del Nord che del Sud. Non sapete quanti imprenditori sono in difficoltà perché sottoposti all’usura, sono costretti a svendere le loro aziende a soggetti che hanno grandi liquidità” – continua Orlando- “È la storia di Palermo: ricordo che nel 1985 stracciai i contratti che legavano l’amministrazione sana di Palermo alle imprese mafiose, migliaia di lavoratori sono scesi in piazza protestando contro di me: “Sindaco tu combatti la mafia, ma noi perdiamo il lavoro”. Questa separazione, tra mafia e cittadini, è iniziata trent’anni fa e non si fermerà di certo ora.”

Processo Maniaci: il terzo uomo

Un uomo ha visto con i suoi occhi Pino Maniaci nei panni di presunto – ma a questo punto platealmente innocente – “estortore”. È quanto emerge dalla testimonianza di Francesco Di Gesù, perito informatico di parte sentito all’udienza dello scorso 25 febbraio presso il tribunale di Palermo, dove il giornalista di Telejato è chiamato a rispondere di estorsione. I