Messina e la brigata “Aosta”. Oggi le chiavi, domani la repressione

Tempi duri per Messina. Il 20 dicembre 2019 l’Amministrazione comunale di Messina ha consegnato le chiavi della città alla Brigata meccanizzata “Aosta” dell’Esercito italiano “per l’alto valore sociale ed etico dell’impegno profuso sui territori internazionali, nazionali e locali e per i […]

Il Mare Mostrum

Quasi simile a un trapezio scaleno con un’area immensa: il vertice superiore destro quasi a sfiorare l’arcipelago tunisino di Kerkenna; quello sinistro, la grande isola greca di Creta.

Cacciabombardieri NATO

Il Comando NATO spiega che le operazioni di pattugliamento sono “missioni di routine che si svolgono da lungo tempo a salvaguardia dell’integrità” dello spazio aereo dell’Alleanza. “Secondo le regole della NATO, le forze alleate hanno sempre pronti operativamente i propri caccia, 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, in tutta Europa”.

Scuole: disobbediamo alla guerra

“Aver più volte denigrato l’operato di codesta istituzione scolastica, screditando la figura dirigenziale e danneggiando l’immagine il decoro della scuola sui social networks”. Queste le motivazioni della contestazione di addebito e avvio del procedimento disciplinare nei miei confronti da parte della dirigente dell’Istituto Comprensivo “Cannizzaro-Galatti” di Messina, dove insegno ininterrottamente da 34 anni.

L’occupazione militare delle scuole

“Tra le tante iniziative che la Regione Veneto condivide con l’Esercito italiano ci sono quest’anno le celebrazioni nelle scuole per il centenario della conclusione della prima guerra mondiale”, ha dichiarato Donazzan. “Con il Comando Forze Operative Nord abbiamo condiviso la comune intenzione di coinvolgere sempre più le scuole promuovendo la presenza di rappresentanti dell’Esercito in occasioni e incontri formativi […]”.

Esercito e studenti insieme nei giorni della guerra

Totale dissenso per questo pseudo-progetto “Militari-studenti”, illegittimo perché mai discusso e approvato dal collegio dei docenti e paradossalmente realizzato proprio nei giorni in cui si consuma l’ennesima tragedia di guerra internazionale utilizzando ancora una volta come piattaforma di morte la Siciilia e le sue basi militari; con la presente comunico che non accetterò di parteciparvi personalmente nè di accompagnare le mie classi durante le mie ore di servizio.

La JTAGS a Sigonella

Segretamente, senza che mai il governo italiano abbia ritenuto doveroso informare il Parlamento e l’opinione pubblica, sta per entrare in funzione nella grande stazione siciliana di Sigonella la Joint Tactical Ground Station (JTAGS), la stazione di ricezione e trasmissione satellitare del sistema di “pronto allarme” USA per l’identificazione dei lanci di missili balistici con testate nucleari, chimiche, biologiche o convenzionali. Una specie di “scudo protettivo” tutt’altro che difensivo.

A Messina una nuova zinco-baraccopoli

Dopo un lungo e tormentato iter della gara d’appalto, salvo imprevisti dell’ultima ora, sarà l’azienda Tomasino Metalzinco Srl di Cammarata (Agrigento) a eseguire a breve i lavori del nuovo Centro-hub (e/o hotspot) di Bisconte. Da quanto si evince dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 6 febbraio 2017, alla fine sembra aver prevalso la logica del risparmio a tutti i costi, ovviamente sulla pelle dei futuri “ospiti” stranieri: l’azienda siciliana infatti ha ottenuto l’affidamento dei lavori con un’offerta per 1.249.550 euro più IVA, con con un ribasso di circa il 35,3% rispetto al valore complessivo a base d’asta di 1.932.000 euro.