Il virus della lettura

E riguardo i testi più gettonati dice Anna: “All’inizio si cercavano libri più impegnativi come “Guerra e Pace” di Tolstoj, “La peste” di Camus, “L’amore ai tempi del colera” di Marquez; poi abbiamo notato che i clienti si sono dedicati a volumi più leggeri, evidentemente ricercavano un po’ di leggerezza” spiega la libraia.

Chi si vede! Il libro!

“Ci siamo battuti parecchio per la Legge sul libro, questa pone tutti gli operatori sullo stesso piano e blocca gli sconti libri al cinque per cento. Finalmente così Amazon non potrà rilanciare con sconti più alti e saremo tutti alla pari. Su dieci euro di spesa totale a noi editori ne arrivano tre, con questo sconto fisso otterremmo venti centesimi in più a copia che ci consente di garantire lo stipendio ai dipendenti.”

Il bouquiniste di Piazza Dante

Nello, il libraio di piazza Dante, dal 2010 vende libri usati di fronte il Monastero dei Benedettini, sede delle facoltà umanistiche catanesi. “Nella letteratura l’ho letto tante volte, anche in libri di pedagogia: è il posto dove nasci che incide sulla tua vita, quello dove cresci. Puoi avere un po’ di sensibilità in più e cercare di uscire da certe situazioni, io ci ho provato, ma sono sempre ai margini, c’è sempre un pregiudizio. Non fai parte del loro rango, non puoi stare tra loro. In altri paesi ti valorizzano e non importa da dove provieni se sei bravo. Qua invece ti trattano sempre come ‘quello che non è andato a scuola’”.