Ancora i ragazzi del Galilei

Andare a pulire le strade quando nessuno ti vede o ti filma, non è abbastanza interessante per molti. La nostra generazione non è più sensibile ai cambiamenti climatici, è semplicemente più informata. I mezzi di informazione, però, sono tanti e forse anche troppi, spesso veniamo bombardati da una serie di fake news che non riusciamo a distinguere, anche riguardo i temi ambientali” racconta Gaia.

E la fabbrica? La portiamo in tasca.

“Ma sei libero, puoi scegliere tu quando lavorare”. Immaginate una fila di persone che aspettano davanti un cancello, tante mani alzate la mattina presto e uno col cappello che fa entrare i primi lì davanti: questo si chiama caporalato! “E il padrone?”, il padrone è quello che possiede l’applicazione.

Giovani siciliani

In una Sicilia piena di giovani disoccupati che fuggono al nord o all’estero (l’isola, dal 2002 al 2018, ha perso circa 180000 residenti e un universitario su tre studia negli atenei del settentrione), qualche ragazzo crede ancora nella propria terra e non la abbandona. Come Valerio, attore di 30 anni e Giulia, 29 anni e laureata in lettere moderne.

La festa nella piazza dei senza casa

Striderà la protesta con la festa ma nessuno di coloro che ne prenderà parte, lo farà per sgarbo verso chi da un mese dorme in cattedrale perché senza casa. La piazza sarà piena di preoccupazioni, di precarietà, di miseria, che verrà dimenticata giusto il tempo dello spettacolo e degli auguri.