Fiat di Pomigliano

Tutte le lavoratrici e i lavoratori di Pomigliano e Nola sono consapevoli che ormai si è alla conclusione di un ciclo. La produzione della Panda è giunta al termine, senza però che all’orizzonte si intraveda un piano industriale per lo stabilimento, e in assenza di un progetto regionale e nazionale di politica industriale che rimetta al centro una diversa mobilità sostenibile, sia pubblica che privata.

Fiat, il tribunale ordina il reintegro dei cinque operai licenziati

Dovranno tornare a lavoro Marco Cusano, Roberto Fabbricatore, Massimo Napolitano, Mimmo Mignano e Antonio Montella.

Così ha deciso il tribunale civile di Napoli, ordinando il reintegro dei cinque cassintegrati licenziati illegittimamente due anni fa dalla Fiat, dopo aver inscenato una protesta all’esterno della fabbrica. Il 5 giugno del 2104, i cinque avevano esposto un pupazzo impiccato dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, in protesta dopo i suicidi degli operai Pino De Crescenzo e Maria Baratto, due degli “esiliati” del cosiddetto reparto confino della Fiat, a Nola.   

Crisi? Ma per qualcuno è un buon affare

Torna l’eroina nei giardinetti. Chiudono le aziende per usura. Almeno 200mila commercianti in mano agli strozzini. E, sullo sfondo, la crisi. Che nel sistema-Italia, da tempo invaso dalle mafie, ha caratteri ancor più devastanti. Che cosa possiamo fare?