Un caffè, un voto.

“Sono stato contattato da un sacco di persone – ci raccontano un po’ da tutte le facoltà – mi dicono che loro ci credono veramente, che sanno che sono stato già contattato da un sacco di persone (e te credo!) e che contano sul mio appoggio. I più educati dicono di volermi offrire un caffè”. Elezioni universitarie del 23 e 24 ottobre 2018, ecco il biglietto da visita.

Voti per nulla liberi

Capannelli di candidati e galoppini davanti ai seggi hanno condizionato le elezioni a Catania. A terra, davanti ogni seggio, uno stuolo di migliaia di santini di tutti i candidati, di tutte le coalizioni. Tutti hanno pensato di battere il territorio lasciando a terra la propria immagine, in modo da marcare la propria presenza. Come fanno i cani quando pisciano sui muri.

Catania al voto

Duecentoquarantottomila catanesi sceglieranno oggi il nuovo Sindaco, il nuovo consiglio comunale e i nuovi rappresentanti nelle circoscrizioni del Comune di Catania, decima città d’Italia per numero di abitanti.

Prima i ricchi

L’Italia di Salvini e la Catania di Pogliese.  “Chi ha di più deve pagare di meno”. Questo non è solo il mantra della Lega di governo, pronta a far approvare una flat tax che premia chi guadagna tanti soldi, ma è il paradigma di una nuova destra che si sta facendo strada tra le macerie lasciate dai governi tecnici e di centrosinistra.

Gli ultimi giorni della propaganda

Ultimi giorni della campagna elettorale a Catania. Pogliese con Salvini, il Movimento Cinque Stelle aspetta Di Maio ed Enzo Bianco utilizza il Comune e le partecipate per la propaganda elettorale. Lunedì prossimo i lavoratori della Multiservizi e le loro famiglie convocati dal Presidente della società partecipata per festeggiare insieme a Bianco e i suoi fedelissimi i vent’anni della società. 

Anche Epifani fa l’inchino a Ciancio

Due giorni fa Guglielmo Epifani, questa volta nella veste di candidato della lista Liberi e Uguali alle elezioni politiche, è tornato ad abbracciare Mario Ciancio, questa volta rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. Baci, abbracci, articolone sul giornale di famiglia e gigantografia.

Ciancio, Marchionne e le elezioni

Non sembra che la mafia – il potere mafioso, nel senso in cui lo intendeva Giuseppe Fava – sia stata molto ricordata in questa campagna elettorale. Non lo sono stati nemmeno Fiat, Bialetti, Omsa, Benetton, Ducati, Dainese, Geox, Rossignol, Calzedonia, Stefanel, Telecom – alcune delle centinaia di industrie italiane “delocalizzate”, tolte cioè ai lavoratori che le avevano costruite con decenni di sacrifici e spedite all’estero alla faccia di tutti.

Sicilia – Contare i voti

In Sicilia (come in Veneto, altro paese che non ha mai visto elezioni) il qualunquismo attuale ha quindi delle solide basi, neanche del tutto del tutto prive di motivazioni. Da ciò alcuni episodi, unici nei paesi occidentali, di inciviltà “elettorale” (…).

CATANIA La società civile contro le intimidazioni

Apprendiamo che in questi giorni il candidato all’Assemblea Regionale Siciliana, Riccardo Pellegrino, nel corso di un’iniziativa elettorale tenutasi nel quartiere di San Cristoforo, ha avuto modo di dichiarare, dopo aver augurato un’impropria cacciata dei comunisti dal quartiere, che la mafia, a San Cristoforo, non esiste.