sabato, Marzo 14, 2026

Cosa Nostra

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Niscemi: i due scioglimenti del Consiglio per infiltrazioni mafiose?

Il sindaco uscente di Niscemi, Francesco “Ciccio” La Rosa, è stato arrestato all’alba del 29 giugno con l’accusa di voto di scambio politico mafioso avvenuto nel 2012. Con lui, sono state arrestate altre nove persone: un suo ex assessore, Calogero “Carlo” Attardi (ai domiciliari, come La Rosa); i capi delle famiglie di Cosa Nostra di Niscemi e di Gela, Giancarlo Giugno e Alessandro Barberi; Salvatore Ficarra, uomo di fiducia di Barberi, Francesco Spatola, Francesco Alesci, Giuseppe Attardi (padre dell’assessore, ai domiciliari); i fratelli Salvatore e Giuseppe Mangione (ai domiciliari), legati all’assessore Attardi. Quando il sindaco La Rosa voleva “essere ripagato del danno” subito da Niscemi nel 1992 e 2004. Un’intervista inedita che racconta il politico appena arrestato.

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-rete-Cronaca

Cos’ha davvero detto il giudice Zuccaro

Relazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania, Carmelo Zuccaro e del  sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Catania, Andrea Bonomo al “Comitato parlamentare di controllo sull’attuazione dell’Accordo di Schengen, di vigilanza sull’attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione”.

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AperturaEditoriali

Intervista esclusiva col mafioso

Mi presento con un borsalino nero, un paio d’occhiali scuri, un completo nero, una copia del (benemerito) giornale locale e un certificato di mafiosità rilasciatomi dall’ufficio del sindaco: “Il signor Orioles Riccardo, nato a…, residente a…, ecc. ecc., organizza per conto di Cosa Nostra cortei contro i sindaci onesti, fra cui quello di Catania. Si garantisce pertanto la sua mafiosità a tutti gli amici”. E via con l’intervista.

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