venerdì, Aprile 24, 2026

Catania

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“La votazione è chiusa, la delibera è approvata”

Il secondo rendiconto 2015 passa al consiglio comunale di Catania, l’opposizione non esiste.

“Ma come, non eri contrario?”- “No, l’avevo detto che ero comunque a favore!” E’ appena finita la votazione ed Erika Marco, del Megafono, se ne vuole andare. Prende il cordolo che separa i seggi dal pubblico e lo lancia a terra con forza, poi esce dall’aula a grandi passi. “Avrà votato sì a denti stretti” commenta una giornalista. Per molti il sindaco ha usato il secondo rendiconto 2015 per piegare il consiglio comunale: la delibera doveva passare.

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-rete-CulturaSocietàStorie

Non è mai troppo tardi

A 79 anni sostiene gli esami per conseguire il diploma di scuola media inferiore

Mi chiamo Mimma ho 79 anni e oggi voglio raccontare alcuni avvenimenti della mia vita…

Non è mai troppo tardi” era il titolo della  trasmissione  televisiva che ci è tornato in mente.  Un programma della Rai degli anni sessanta, ideato e diretto dal maestro  di scuola Alberto Manzi,  grazie al quale in quegli anni migliaia di persone impararono a leggere e  scrivere. 

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-rete-Società

Scusi, si può entrare?

Si vuole fare un progetto di decoro urbano sul quartiere di San Berillo.

La domanda è: dove mettiamo immigrati prostitute e occupanti? Ai lavori pubblici di via Biondi si discute su San Berillo, sul piano lucido del tavolo ci sono le mani di chi ha i suoi interessi nel vecchio quartiere: associazioni, imprenditori, mancano però quelle dei proprietari.

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-rete-PeriferieSocietà

Periferie

Diversi anni fa il comandante dei vigili urbani di allora ci disse “A San Cristoforo non c’è bisogno di intervenire, San Cristoforo si governa da sola!” Chi ci governa ricordi che i quartieri sono tutti uguali con uguali problemi e non si può prestare attenzione solo a quelli dove ci sono organizzazioni sociali che fanno parte del progetto istituzionale chiamato “Fabbrica del decoro”

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Catania, ancora fiamme per i Rom.

Una nube alta fino al cielo.

Nessuna traccia delle decine di famiglie di Rom scampate all’incendio che venerdì 15 ha distrutto il loro grande campo di via Madonna degli Ulivi, vicino al cimitero, a Zia Lisa. Uomini donne e bambini, inseguiti dalle fiamme, sono fuggiti tutti non si sa dove. “Avranno cercato accoglienza in altri accampamenti”, commentano tranquillamente le istituzioni.

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Brucia Catania

Brucia l’illecito

Brucia la sua periferia tra Zia Lisa, Librino, San Giorgio, fino all’Oasi del Simeto. Brucia Monte Po e la discarica abusiva di cui tutti sanno e a cui nessuno provvede. Brucia l’amianto ed i rifiuti illeciti. Brucia la plastica. Chiudi le finestre ma il puzzo ti entra fin dentro i polmoni. Sono tossici che tossisci, tossisci, tossisci…

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-rete-CronacaSocietà

Il mare negato

A Catania spiagge libere piene di rifiuti e piattaforme lontane dall’apertura

La stagione balneare è iniziata da 45 giorni ma ancora neanche un accesso libero e gratuito al mare è assicurato dall’amministrazione. La condizione di abbandono e di degrado delle spiagge della Playa è peggiorata. Non va particolarmente meglio alle piattaforme del Lungomare.

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-rete-CronacaSocietà

La Francia si ribella, Catania passeggia

Poco partecipata la manifestazione catanese organizzata per sostenere la protesta parigina contro la riforma del lavoro.

Ieri pomeriggio lungo l’assolata via Etnea la gente camminava serena, ma giunti in piazza Stesicoro, si guardava bene dall’evitare i due col megafono. Attorno a loro solo poche persone attente ad ascoltare, tutti gli altri proseguivano il loro cammino, chissà forse la retorica dei discorsi non attirava abbastanza la loro attenzione

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