“L’Università Kore di Enna è sotto attacco”

Un comunicato stampa diramato a tutti gli organi di informazione intorno alle ore 13,50 del 10 gennaio 2022 ha dato la notizia: “l’Università Kore di Enna è sotto attacco”.

Fonti non confermate raccontano che le truppe nemiche avrebbero lanciato l’assalto al palazzo del Rettorato, venendo tuttavia rallentate dai fossati pieni d’acqua presenti nella piazza dell’Università. I docenti strutturati starebbero mantenendo la posizione nei loro uffici mentre i docenti a contratto starebbero gettando libri infuocati dalle finestre del primo piano per impedire l’ingresso a palazzo. Gli assistenti invece si sarebbero arrampicati sulle terrazze delle facoltà per sventare le incursioni: “mantenete il posto, a costo della vostra stessa vita” sarebbe stato l’ordine. Solo la neve ha permesso alla resistenza della Kore di avere, per ora, la meglio: le truppe nemiche sembrerebbero tutte composte da studenti di altri atenei siciliani e pendolari non abituati alle rigide temperature di Enna.

Alla battaglia di Enna Bassa si starebbe aggiungendo un attacco informatico. “Sui social”.

Alcuni profili fake starebbero addirittura osando commentare i post pubblicati sulle pagine facebook della Kore , scrivendo che all’università “nessuno gli ha misurato la temperatura”. L’attacco informatico è talmente violento che l’Università ha dovuto bannare molti utenti sui social e ha dovuto bloccare i commenti ai post. La strenua difesa di alcuni docenti non sta bastando a contenere l’attacco hacker.

Questa redazione, sulla linea del fronte, affrontando eroicamente il pericolo, è riuscita a intervistare il capo dei ribelli che guida l’insurrezione. Trasportati bendati in un luogo segreto, pieno di computer intenti a produrre account falsi per insultare i docenti della Kore, abbiamo avuto modo di incontrarlo, protetto da una decina di studenti armati, mercenari di altri atenei o addirittura consiglieri comunali.

Che cosa volete, perché questa guerra?

Vorremmo che si attivasse anche all’Università di Enna la modalità a distanza per lezioni ed esami per via dell’aumento dei contagi da Covid19. Molti di noi sono pendolari e siamo molto preoccupati a metterci in viaggio ed avere contatti con altre persone sia all’università che nel trasporto pubblico”.

Ma perché questa ferocia nell’attaccare l’Università?

Siamo contenti di essere iscritti alla Kore e pensiamo che in questo momento l’Università potrebbe venirci incontro, almeno fino a quando non caleranno sensibilmente i contagi. Vorremmo che si attui il massimo di precauzione”.

Ma voi state distruggendo la reputazione della Kore!

Noi alla Kore paghiamo le tasse, anche facendo molti sacrifici. Abbiamo deciso di iscriverci qui. Anche venendo da molto lontano”.

Siete disponibili a trattare senza ulteriori spargimenti di sangue?

Chiediamo soltanto di poter fare esami e lezioni online, come in tutti gli altri Atenei della Sicilia”.

Redazione

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