Luigi Lo Cascio legge Fava - I Siciliani Giovani

Luigi Lo Cascio legge Fava

Per l’anniversario della nascita di Giuseppe Fava, l’attore  Luigi Lo Cascio leggerà brani tratti dalle opere del  giornalista ucciso dalla mafia.

locandina 14 settembreL’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Fava con il patrocinio del Comune di Catania, si terrà a Catania, Mercoledì 14 settembre alle ore 20,30 nella bella cornice di Palazzo Platamone, in via Vittorio Emanuele II,121.

“Rileggere e riascoltare  gli scritti di  Pippo Fava nella ricorrenza della sua nascita –  ha dichiarato Maria Teresa Ciancio neo presidente della Fondazione Fava – ci è sembrato il modo migliore  per  ricordare una della figure più belle e importanti della storia della nostra città. Andiamo oltre la  giusta commemorazione del 5 gennaio 1984, la tragica data della sua uccisione. Il messaggio di Fava vive soprattutto nelle sue opere, nella sua ricchissima personalità di scrittore, drammaturgo, saggista e giornalista. Non si può costruire il futuro senza memoria”

Francesca Andreozzi – vice presidente della   Fondazione Fava – ha invece calorosamente ringraziato Luigi Lo Cascio: “E’ uno degli attori più bravi e tra i più amati dal pubblico e dalla critica. Ha accolto  il nostro invito con entusiasmo e passione, senza alcun compenso. Con il suo impegno e la partecipazione di tanti cittadini aggiungiamo un ulteriore tassello a  quel percorso di diffusione delle opere di mio nonno e di lotta contro il potere mafioso che come Fondazione ci siamo dati. Un percorso che continua ad avere risposte positive a Catania e nel resto del Paese. Un fatto importante”.

“Sono rimasto letteralmente folgorato dalla parola di Giuseppe Fava” – ha invece dichiarato Luigi Lo Cascio. “Fava – ha aggiunto l’artista palermitano – è un giornalista ucciso dalla mafia ma è stato anche e soprattutto un intellettuale meridionale che ha saputo leggere e interpretare il suo  tempo. Lo ha fatto con coraggio e maestria e io spero che dal mondo della cultura  vengano nuovi e importanti contributi in grado di illuminarne l’autentica  statura”.

 

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