La scuola è la nostra casa, l’Antico Corso il nostro quartiere – I Siciliani Giovani

La scuola è la nostra casa, l’Antico Corso il nostro quartiere

Conferenza stampa Manzoni - 03“Caro sindaco, noi vogliamo che la nostra scuola non chiuda. La scuola è la nostra casa e, l’Antico Corso il nostro quartiere”.

Così recita un brano che i ragazzini delle medie che frequentano la storica scuola Manzoni, di via plebiscito, hanno inviato con una lettera all’amministrazione guidata dal sindaco Bianco.

Nessuna ordinanza dell’amministrazione impone la chiusura della storica scuola Manzoni, ma solo una nota dei vigili del fuoco, che risale al 2013.

Nota che rilevava la mancanza di un impianto antincendio nella parte che ospita la scuola media frequentata da circa ottanta studenti. Basterebbe un immediato intervento di messa in sicurezza, già promesso, dall’amministrazione comunale nel 2015. Come al solito, promesse vane e nulla di fatto.

Con i dovuti distinguo, questa storia ci ricorda quella dell’Andrea Doria, nel quartiere di San Cristoforo.

Anche in quel tempo le mamme si opposero alla chiusura e si costituirono in comitato occupando la scuola. Quella storia non finì bene, e l’arroganza, dell’amministrazione Stancanelli, fece si che la scuola chiudesse.

Oggi, la Doria non c’è più, non c’è il presidio democratico per arginare la lotta all’evasione scolastica e quando si fa sera, “monta di guardia” lo spacciatore che vende droga e controlla il territorio per conto dei clan mafiosi.

Se la Manzoni dovesse chiudere potrebbe subire lo stesso destino?

La prima proposta dell’amministrazione Bianco, era quella di trasferire gli scolari presso la scuola Vespucci, plesso ubicato vicino alla stazione centrale, che avrebbe creato non pochi disagi alle famiglie e ai ragazzini abituati ad andare da soli a scuola.

Conferenza stampa Manzoni - 04

Sembrerebbe, che questa prima proposta sia rientrata dopo le prime proteste delle famiglie e insegnanti, e il Comune promette di cercare nuovi locali nello stesso quartiere antico corso.

Questi locali ci sarebbero: l’ex scuola Mazzini, riconvertita in un museo mai aperto, o i locali dell’ex istituto scolastico Di Bartolo, via San Giuliano, oggi assessorato attività produttive, che con “generosità” potrebbe ospitare quegli ottanta ragazzini.

Chiaramente, questa soluzione, per genitori, insegnanti e comitati, deve essere una soluzione provvisoria che si può sostenere per un paio di mesi, il tempo per rimettere in sicurezza la Manzoni.

Poi è indiscutibile che la Manzoni sia restituita al quartiere e ai suoi abitanti.

Su questo punto non ci sono compromessi, né per i genitori, né per ragazzini e insegnanti, né tanto meno per le associazioni, che ieri mattina hanno sostenuto, durante un presidio, la comunità scolastica.

Infatti, associazioni e movimenti sociali, come: “Catania bene comune”, il “GAPA”, il “Comitato antico Corso”, la testata giornalistica de “I SICILIANI giovani” e il centro sociale “U Liotru”, hanno deciso di fare resistenza se la giunta Bianco non dovesse mantenere la promessa di lasciare la Manzoni li dove si trova.

Anche la dirigente scolastica, dottoressa Valeria  Aranzulla, è del parere che la scuola deve restare nel quartiere, ma con un approccio più istituzionale e accomodante, infatti, sostiene che non bisogna avere comportamenti pregiudiziali verso l’amministrazione, ma che bisogna discutere trovando soluzioni anche in tempi lunghi.

Conferenza stampa Manzoni - 02Sono proprio i tempi lunghi che potrebbero far cadere questa vicenda nell’oblio, causati dai tecnicismi burocratici, dove sguazzano assessorati e i suoi funzionari.

Intanto, proprio in questi giorni, la propaganda della giunta Bianco, attraverso dei comunicati stampa, informa tutti i cittadini del progetto “Il tempo del raccolto”, una serie d’iniziative per la riqualificazione del centro storico, la ristrutturazione, la messa in sicurezza delle scuole e la prevenzione sismica.

Bianco promette e sostiene che ci sono tanti soldi che porteranno Catania a essere tra le migliori e più progredite città del Meridione.

Allora perché tanti problemi per la messa in sicurezza della Manzoni?

Può essere che la Manzoni, per via del suo campo di calcio, possibile parcheggio auto, sia appetibile a qualche facoltà universitaria?

Non ci stupiremmo se così fosse!

Ma il sindaco Bianco farebbe bene ad ascoltare i cittadini e le cittadine dei quartieri popolari a cui, in campagna elettorale ha promesso tanto.

Forse è distratto dalle preoccupazioni che gravano sulla sua giunta, sul consiglio comunale sotto accusa per le presunte infiltrazioni mafiose o di come andrà la richiesta di rinvio a giudizio dell’amico Mario Ciancio, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa?

Da parte nostra la linea da seguire è chiara, lottare per la Manzoni per i quartieri sempre oppressi da una gestione paramafiosa della cosa pubblica.

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