Le panchine da diecimila euro

Dai progetti di democrazia partecipata migliaia di euro per cestini e panchine

Nel quartiere Antico Corso di Catania, sotto la Torre del Vescovo, edificata nel 1302, che giace abbandonata nonostante le tante richieste di interventi per salvaguardarla, dentro una piccola rotonda c’è una piccolissima area verde, una piazzetta.

Lì gli abitanti del quartiere hanno posizionato una madonnina, proprio sopra un magnifico capitello in pietra lavica, pare di origine greca, recuperato in zona.

L’anno scorso l’amministrazione comunale si accorse di stare per perdere quasi 400mila euro della Regione, destinati a progetti decisi tramite meccanismi di “democrazia partecipata”. In fretta e furia gli uffici prepararono qualche progetto e chiesero ai cittadini, nel giro di qualche ora, di sceglierne uno, basandosi esclusivamente sul titolo del progetto. Un modo curioso di declinare il concetto di democrazia partecipata.

Vinse il titolo “recupero del Bastione degli Infetti”. Un’area inserita nella cinta muraria cinquecentesca della città di Catania, di enorme pregio storico e archeologico. Tra le aree da recuperare anche il piccolo spartitraffico, la piazzetta sotto la Torre del Vescovo.

Tolte le erbacce, ripristinato il muretto, l’amministrazione comunale ha deciso di mettere un po’ di brecciolino, qualche pianta aromatica e infine due panchine con due cestini dei rifiuti.              Nulla di male. Se non fosse che mentre sul mercato elettronico della pubblica amministrazione per una panchina ci vogliono circa quattrocento euro e per un cestino circa cento , totale del costo di fornitura mille euro più il posizionamento, l’amministrazione comunale di Catania ha deciso di spendere per due panchine e due cestini della spazzatura, più di diecimila euro.

Le panchina, della ditta Santa & Cole, tipo Comunitario, ci sono costate quattromila euro l’una. I cestini invece, tipo Hags Poppel, ci sono costati novecento euro l’uno.

Ma non finisce qui.

Dentro il bastione degli infetti, ancora chiuso, verranno posizionate tre panchine, sempre Santa & Cole, Comunitario, ma questa volta con schienale, costate più di seimila euro l’una. Ventimila euro in totale. Oltre nove cestini dell’immondizia, novemila euro. E altre panchine da quattromila euro.

Per dodici panchine e dieci cestini della spazzatura l’amministrazione comunale ha speso più di 68mila euro.

La città intanto è affamata, non si trovano i soldi per i servizi essenziali e gli uccelli hanno già cagato sopra le preziosissime panchine sotto la Torre del Vescovo, a rischio crollo.

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