Il diritto alla vita non si può cancellare – I Siciliani Giovani

Il diritto alla vita non si può cancellare

La vergognosa disumanità della fortezza Europa

Sono ancora in corso le operazioni di sbarco dalla nave della Guardia Costiera CP 940 Dattilo nel porto di Catania, nonostante fosse arrivata ieri sera vicino alle coste siracusane e sia approdata all’alba.

porto di catania 5 ottobre 2016, foto Alfonso DiStefano

Una metà dei migranti ha subito stamattina una pioggia battente, per proseguire le operazioni d’identificazione in banchina.

I 1004 migranti che stanno scendendo dalla Dattilo, stamattina sono diventati 1007 poiché tre donne hanno partorito tre nuove vite .

In pochi giorni sono stati salvati oltre 10.000 migranti, ma purtroppo i cadaveri recuperati in queste ore sono ventotto, che si aggiungono alle migliaia di vite spezzate a causa delle disumane e omicide legislazioni europee.

A pochi giorni dal tragico anniversario del 3 ottobre 2013 esprimiamo il nostro disgusto per le ipocrite “celebrazioni” da parte di istituzioni, che sono le principali responsabili di questo massacro, i governi europei stanno blindando i confini costruendo un nuovo muro d’apartheid e stanno praticando nuove politiche di guerra contro i popoli del Nordafrica e del Medioriente per respingere l’immigrazione “clandestina”, violando tutti i trattati internazionali che tutelano il diritto d’asilo ed il principio di non respingimento in luoghi di conflitto .

Come al solito ci è stato impedito di documentare lo sbarco per sopraggiunte “nuove disposizioni” della Prefettura e del Ministero dell’Interno; ci viene detto che per motivi di “sicurezza” non si può neanche fotografare se non si è “autorizzati”, cancellando così il diritto di cronaca e di agibilità delle associazioni antirazziste.

Da tempo denunciamo questi abusi di potere ed invitiamo i media ad essere sempre più presenti per accendere i riflettori sulle ingiustizie che subiscono i/le migranti, che, quando riescono a sopravvivere ai frequenti naufragi, vengono parcheggiati come oggetti e smistati in luoghi secretati ; noi in alternativa continueremo a batterci per un’accoglienza degna e facciamo appello all’associazionismo solidale a mobilitarsi.

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