Giorgiana Masi, studentessa

Aveva diciotto anni e frequentava il liceo Pasteur di Roma.
Quel pomeriggio del 12 maggio 1977 scese in piazza insieme alle compagne e al fidanzato per ricordare la vittoria del referendum sul divorzio, avvenuta tre anni prima.
Il presidio, indetto dai radicali, violava il divieto di manifestare imposto dal Governo

Nonostante gli annunci di un sit-in pacifico, lo Stato rispose a quella manifestazione schierando forze  dell’ordine come stesse andando in guerra:  cinquemila agenti presenti nelle strade del centro storico in assetto antisommossa, in seguito si saprà “rafforzati” da molti altri “infiltrati”.

Da Largo Argentina dove era in corso una guerriglia, il lancio di candelotti aveva reso irrespirabile l’aria, percorrendo le vie interne si arrivava a fatica vicini a Piazza Navona dove verso le  18.00 del pomeriggio erano state le prime Molotov. Davanti ponte Garibaldi, invece, nei pressi  di Piazza Belli,  due ore dopo: la tragedia.

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