E il Male conquista la Dc

Il suo ritorno era auspicato dai più, mentre i meno sono rimasti paralizzati dalla potenza di fuoco dell’esercito de Il Male. Il Male di Vauro e Vincino, ma anche di Perini, Jacopo Fo, Pasquini, Liberatore, Scozzari, Jiga Melik, Cinzia Leone et del sottoscritto, con la benedizione Urbi et Orbi del Papa, ha intrapreso una lunga, si spera, strada impervia con salite e discese che dovranno essere affrontate con determinazione e scioltezza. E non dimentichiamoci di Angese e di Andrea Pazienza, superbi protagonisti della prima edizione nel secolo scorso, dal 1978 al 1982.
Lo spirito maligno e cattivo ma nello stesso tempo buono è lo stesso: graffiare, sputtanare, prendere in giro, stracciare le vesti, fare educazione sessuale, invitare in particolare modo ad usare i preservativi (lo diciamo noi, visto che la Rai aborrisce il termine, e lo stesso fanno le scuole), ma anche prendere sul serio la quotidianità della vita scarna e miserrima di tutti noi. La veste grafica è cambiata, il formato è più agile, 52 pagine a colori con tante storie fumettate e vignette. Poche le inchieste scritte. Una edizione diversa, al passo con i tempi, con i problemi di questo secolo.
Diciamocelo, siamo degli sfigati in Italia. Non si può corrompere, non si può essere corrotti, non si può evadere, dichiarare il falso, soprattutto nel bilancio,non si può essere bugiardi.
Noi vogliamo essere tutto il contrario.
Nella prima edizione del settimanale, abbiamo colpito duro la DC, il PCI, il PSI, insomma un pò tutti i partiti, i loro rappresentanti, i potenti a loro legati. Abbiamo stigmatizzato duramente le Brigate Rosse, quelle Nere, abbiamo fatto i delatori spiattellando a tutto il mondo la cartina del supercarcere di Piacenza, ad esempio, o piuttosto l’identità del capo delle BR, mostrando le foto dell’arresto avvenuto mentre pranzava – Ugo Tognazzi (grande)-; abbiamo sbeffeggiato i giornali con le false testate dei principali quotidiani italiani; abbiamo inaugurato il busto di Andreotti Giulio sul colle del Gianicolo, alla presenza di Roberto Benigni e di un centinaio di poliziotti in assetto vacanziero, guidati dal commissario Popò.
Io stesso ho editato un falso del giornale La Sicilia, all’interno de Il Male, annunciando a toto mondo che Gheddafi si era comprato Catania per una cifra difficilmente scrivibile e da dire, mettendo a capo un visir di sua fiducia e cmq conosciutissimo a Catania per intrattenere rapporti con la Libia. Era l’anno 1982, editato in tempo prima della chiusura.
Questi alcuni cioccolatini che Il Male ha dispensato nella prima edizione.
Nella edizione di questo secolo, anno di grazia 2011, mese di Lucia, ottobre, dopo alcuni esperimenti, ovvero numeri zero, esce il numero tanto desiderato della nuova era. Nel frattempo sulla rete 4 digitale della Rai, ogni martedì va in onda il Cabaret de Il Male di Vauro e Vincino, un quarto d’ora esilirante che racchiude in sintesi il numero in edicola e altro ancora. I bersagli: quelli della prima edizione, riveduti, corretti e adattati però al Porcellum.
Non c’è più la DC, e questo ci dispiace, non c’è più il PCI, a me personalmente dispiace, non c’è più il PSI e francamnete non se ne sente la mancanza, non esistono più i partiti satelliti, ma in cambio abbiamo il Berlusca, il Bersani, il dito medio Bossi, la Lega rozza e cafona, la Santa/chè, la tap model Giorgia Meloni – detta la desparecida di Garbatella-, i giornali di famiglia, quelli dei parenti, il muso a topo di Gasparri ed altro. Un bel e grande lavoro ci aspetta.
Già alcuni obiettivi li abbiamo raggiunti: abbiamo defenestrato Berlusconi, dopo appena un mese dalla nostra uscita. Di conseguenza abbiamo sfrattato la Santa/chè, che pare abbia lasciato il brutto Sallusti per via che se la faceva con la Meloni, dal ministero dello Sviluppo Economico (ed anche dal ristorante vicino al ministero in cui vado a mangiare), la Meloni, che in verità è simpatica per via della sua parlata romanesca, la Gelmini dall’intelligenza lungimirante come il tunnel dei neutrini, la Carfagna, di cui però ci mancano già i suoi grandi e spiritati occhi, la Brambilla ed i suoi tours turistici, Frattini, che mi hanno detto, ora è a capo della sezione Cretini del PDL e così via. Il resto senza mancia, perchè sono pure tirchi.
L’altro obiettivo raggiunto, l’occupazione, senza se e senza ma, dello storico Palazzo della Dc in piazza del Gesù. Senza colpo ferire abbiamo raggiunto il primo piano ed abbiamo piantato la bandiera nel palazzo di chi era nostro nemico. Che emozione entrare in quelle stanze dove si sono aggirati i grand commis democristiani. Si sentono ancora i passi di De Gasperi, se non di Andreotti o di Fanfani, Piccoli e Gava, Zaccagnini. Che emozione, mi ritornano in mente i cortei che passavano da Piazza del Gesù, e noi, all’unisono, come nelle parate militari, giravamo la testa a sinistra, alzavamo il pugno in aria, e si gridavano slogans, insulti. cenni ad ombrello o segni con due dita, corna, o quant’altro di verbale e figurato ci si poteva inventare e dire.
Finalmente la DC è IL Male.
Ciò lo crediamo di buono auspicio per conquistare il mondo, editorialmente parlando. Un augurio che faccio anche al giornale Siciliani Giovani.

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