Plaza Dignidad – Lettere dal Cile
A parte i ricordi personali, c’è un fatto più grande per cui il golpe cileno ci interessa: cambiò per sempre la storia del nostro paese.
Leggi tuttoA parte i ricordi personali, c’è un fatto più grande per cui il golpe cileno ci interessa: cambiò per sempre la storia del nostro paese.
Leggi tuttoIn caso di difficoltà si può ricorrere alla giurisprudenza denunciando “reato di atti persecutori” (cioè di stalking), presente all’interno del Codice penale dal 2009. Per sporgere denuncia è necessario dimostrare che la condotta molesta si sia ripetuta almeno due volte, saranno quindi sufficienti, ad esempio, due episodi di pedinamento o di minacce.
Leggi tuttoSiete stati pazienti quando nella mia stanza decidevo, insieme ad altri imprenditori e politici, le sorti della città. Sapevate bene che la mia ricchezza era la vostra ricchezza, e siete stati in silenzio, anche quando ricevevo gli amici mafiosi.
Leggi tuttoE sono venticinque. Parliamo dei mesi trascorsi dalla commissione straordinaria a capo del Comune di Vittoria, sciolto per mafia. Nel silenzio, distratto o acquiescente, delle istituzioni: dalla presidenza della Repubblica che il 2 agosto 2018 ha firmato il decreto di scioglimento degli organi comunali elettivi, al Consiglio dei Ministri che lo ha prima deliberato, al Ministro dell’Interno che lo ha, ancora prima, proposto.
Leggi tuttoIl personale sanitario, impegnato in primissima fila chiede di tenere alta l’attenzione, di rispettare le precauzioni basilari. Timore diffuso è che il decremento di giugno e luglio ha diffuso la sensazione che ormai è tutto finito, che si può “tornare alla vita di prima” e che il virus non esista più.
Leggi tuttoMusumeci ordina la chiusura di hotspot e centri d’accoglienza
Leggi tuttoSi pensa che una commessa, non gestita dai privati, garantisca efficacia, trasparenza e sicurezza e forse sarà così altrove, ma in Sicilia la cosa pubblica non è mai esente da interessi personali.
Leggi tuttoIl primo lacrimogeno sorvola di poco il cancello della base per ricadere a una decina di metri alle spalle dei giovani che tambureggiano l’inferriata.
Poi ne vola un secondo e poi ancora un terzo. Il fumo acre si espande, c’è un fuggi fuggi generale, vedo anche dei bambini, ma non è facile allontanarsi perché il leggero vento spinge la nube tossica indietro verso il cancello. Alle mie spalle ridono come sciocchi i videomaker di PoliceTV.
Io piango invece come uno sciocco per la rabbia e per i gas e perdo il conto dei lacrimogeni vigliaccamente lanciati a mano ad altezza d’uomo.