Questa generazione
Siamo i figli di una generazione che non ha conosciuto le stragi. Una generazione che ne ha sentito forse il boato, in lontananza, in un’incubatrice d’ospedale.
Leggi tuttoSiamo i figli di una generazione che non ha conosciuto le stragi. Una generazione che ne ha sentito forse il boato, in lontananza, in un’incubatrice d’ospedale.
Leggi tutto“E’ nel cuore torbido delle istituzioni che vanno ricercati i mandanti”
Leggi tuttoC’erano una volta Paese Sera, Avvenimenti, i grandi e amati giornali popolari. E ora? Qualcuno ne ha comprato i nomi. Ma solo quelli
Leggi tuttoREWIND/FORWARD: accadrà ieri/accadde domani
A cura di Francesco Feola
È un anno da quando è cominciata (o sono trentadue?) questa impresa. Dove siamo arrivati, cosa resta da fare
Leggi tuttoIl due luglio 2012 è scattato l’ennesimo sfratto esecutivo da parte della proprietà (le Suore Orsoline) per manifesta morosità. Il Comune di Catania infatti non paga da marzo 2011,
Leggi tuttoQuello delle “trattative” fra stato e mafia (che si sarebbero variamente intrecciate, persino dandovi causa, con le stragi del 1992/93) è un labirinto vischioso nel quale si intravvedono interessi torbidi. I magistrati della procura di Palermo dovranno fra poco sciogliere alcuni primi nodi
Leggi tuttoSul palco c’erano Gian Carlo Caselli e Alfonso Sabella, suo pupillo ai tempi eroici della procura di Palermo dopo le stragi. Ambiente: aperta campagna, terreno sequestrato alla camorra, il campo dei giovani di Libera a Borgo Sabotino. Hanno detto cose importanti tutti e due. Ma qui riporto a memoria un episodio raccontato da Sabella, perché mi ha sgomentato.
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