venerdì, Marzo 20, 2026

Autore: ivana

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Napoli – Verità e giustizia per Ibrahim

Si dispongono dietro tre striscioni, prendendo a turno la parola al megafono e urlando la loro rabbia, per lo più in francese. “Basta razzismo”, è tuttavia il coro secco, più frequente, che parte dalla pancia del corteo. Un tizio un po’ agitato urla qualcosa riguardo Allah, ma viene allontanato bruscamente “Qui abbiamo un problema!”, gli grida uno dei rappresentanti della comunità senegalese. “Ci lasciano morire per strada come i cani, non c’entra niente, adesso, Allah!”.

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Droni a Trapani Birgi per le prossime guerre degli Emiri

I voli sperimentali dei droni Hammerhead sono ripresi dopo un’interruzione di tredici mesi a seguito del grave incidente verificatosi nella tarda mattinata del 31 maggio 2016, quando un prototipo del velivolo è precipitato in mare a cinque miglia a nord dell’isola di Levanzo (Egadi), una ventina di minuti dopo essere decollato da Birgi. Le prove sperimentali dei droni hanno causato altri gravi disagi al traffico aereo, come rilevato dal personale delle compagnie.

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Omicidio Ciro Esposito: ridotta la pena a De Santis

Martedì 27 giugno, a poco più di un anno dalla sentenza che condannava Daniele De Santis a ventisei anni di reclusione per l’uccisione di Ciro Esposito, la Corte d’appello ha ridotto la pena al militante neofascista ed ex ultras della Roma a sedici anni, motivando la decisione con l’esclusione dell’aggravante dei futili motivi e con l’assoluzione del reato di rissa. Entrambe le parti hanno annunciato un prossimo ricorso in Cassazione.

 

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Le mani di Cosa nostra catanese su Messina

L’operazione antimafia “Beta” del Ros dei carabinieri sgomina una cellula di Cosa nostra catanese, sovraordinata rispetto ai clan che tradizionalmente operano nei quartieri cittadini. L’indagine, avviata nel 2013, coinvolge professionisti, l’ex presidente dei costruttori di Messina, imprenditori, titolari di società, funzionari del Comune: tutti connessi da un disegno di gestione di interessi economici illeciti contrassegnati da riservatezza e reciproca affidabilità.

 

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L’appartamento afghano

Dopo nove anni di guerra, iniziati con l’intervento dell’Unione Sovietica nel 1979, l’Afghanistan è entrato in un nuovo periodo di turbolenza politica e intensi conflitti. Oggi, la principale speranza delle persone fuggite dai loro paesi, è di raggiungere la Turchia. Una volta arrivati vengono condotti in vecchi edifici desolati intorno alle aree di trasformazione urbana di Istanbul.

Tra di loro moltissimi giovani in cerca di una vita normale e di nuove possibilità.

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Migranti, salvare le vite prima di tutto

Troviamo insieme forme e modi per far sentire nelle nostre città, davanti alle prefetture, ai porti, la voce troppo spesso rimasta isolata di chi non vuole essere ancora complice di ulteriori misfatti. Verrà presto il tempo delle decisioni politiche, nazionali e dell’Unione, verrà la necessità di uscire da un approccio emergenziale e proibizionista che porta soltanto a riempire ogni giorno sempre di più quella fossa comune che è oggi il Mediterraneo Centrale. Ma oggi, qui e ora, dobbiamo decidere, anche individualmente, da che parte stare.

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A Messina una nuova zinco-baraccopoli

Dopo un lungo e tormentato iter della gara d’appalto, salvo imprevisti dell’ultima ora, sarà l’azienda Tomasino Metalzinco Srl di Cammarata (Agrigento) a eseguire a breve i lavori del nuovo Centro-hub (e/o hotspot) di Bisconte. Da quanto si evince dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 6 febbraio 2017, alla fine sembra aver prevalso la logica del risparmio a tutti i costi, ovviamente sulla pelle dei futuri “ospiti” stranieri: l’azienda siciliana infatti ha ottenuto l’affidamento dei lavori con un’offerta per 1.249.550 euro più IVA, con con un ribasso di circa il 35,3% rispetto al valore complessivo a base d’asta di 1.932.000 euro.

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Niscemi: i due scioglimenti del Consiglio per infiltrazioni mafiose?

Il sindaco uscente di Niscemi, Francesco “Ciccio” La Rosa, è stato arrestato all’alba del 29 giugno con l’accusa di voto di scambio politico mafioso avvenuto nel 2012. Con lui, sono state arrestate altre nove persone: un suo ex assessore, Calogero “Carlo” Attardi (ai domiciliari, come La Rosa); i capi delle famiglie di Cosa Nostra di Niscemi e di Gela, Giancarlo Giugno e Alessandro Barberi; Salvatore Ficarra, uomo di fiducia di Barberi, Francesco Spatola, Francesco Alesci, Giuseppe Attardi (padre dell’assessore, ai domiciliari); i fratelli Salvatore e Giuseppe Mangione (ai domiciliari), legati all’assessore Attardi. Quando il sindaco La Rosa voleva “essere ripagato del danno” subito da Niscemi nel 1992 e 2004. Un’intervista inedita che racconta il politico appena arrestato.

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Le disumane condizioni di vita nel Cara di Mineo

Il recente rapporto del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, denuncia le pessime condizioni di vita e la mancanza del rispetto dei diritti fondamentali delle persone trattenute nel Cara e in diversi centri governativi italiani. Come associazioni esprimiamo il nostro incondizionato sostegno alle proteste dei richiedenti asilo. Le istituzioni accolgano le loro richieste, anziché risolvere il problema come una questione di ordine pubblico. Invitando i media a dar visibilità e voce a chi da anni non ne ha più avuta.

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