Soldi, cartelli d’imprese, minacce

Un cartello d’imprese amiche capace di spartirsi commesse e affidamenti di opere e servizi e di scambiarsi addetti, mezzi meccanici e favori. Promesse di dazioni di denaro per accelerare il disbrigo di pratiche e pagamenti. Intimidazioni e minacce di ritorsioni politiche contro i funzionari non più disposti a ripetere sempre signorsì.

Guerre e alleanze dell’ex sindaco podestà dell’isola di Salina

Associazione per delinquere, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, turbata libertà degli incanti, peculato, falsità ideologica e materiale, abuso d’ufficio, omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale, rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità. Sono queste le ipotesi di reato che il Pubblico ministero della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, dottoressa Federica Paiola, contesta a Massimo Lo Schiavo, ex primo cittadino di Santa Marina Salina

Il pugno duro della famiglia Romeo-Santapaola

Repentine costituzioni di società ad hoc; sospetti trasferimenti di capitali da una ditta all’altra; piccoli imprenditori disposti a fare da prestanome per pochi soldi; presunte dazioni di denaro a un funzionario comunale per favorire l’iter concorsuale; l’intimidazione come extrema ratio per dirimere controversie varie e convincere qualche titubante costruttore a farsi da parte.