Lottare con la vita

La chiesa è colma di persone. Un gruppo di amici accerchia le due bare mentre il parroco chiede più volte di liberare il corridoio centrale, molti non vogliono staccarsi da loro. Al mio fianco una ragazza venuta a dare il suo ultimo saluto ai ragazzi tiene il suo bambino in braccio e lo allatta discretamente sotto una coperta. Santo e Andrea non ci sono più. La strada li ha strappati via da questo mondo. Un incidente stradale ha segnato la vita di tutti noi, delle famiglie, degli amici del Gapa.

“Curriti! Viene Rita!”

Rita venne a San Cristoforo, patria dei clan mafiosi e del boss Nitto Santapaola. Lo stanzone era colmo di gente: dagli abitanti del quartiere ai ragazzini e ragazzine che frequentavano il nostro centro.

“Voglio iniziare da qui la mia battaglia per il cambiamento, nel nome di mio fratello Paolo” disse Rita.

Midulla, il fuoco distrugge i diritti

Il 2018 è iniziato con l’incendio della club house dei briganti di librino e dopo sei mesi circa, ecco che un altro centro sociale prende fuoco.

Il centro polifunzionale San Cristoforo, ex cinema Midulla, era stato occupato nel gennaio del 2017 dagli attivisti di Gammazita e li è rinata la vita sociale per tanti minori, uomini e donne del quartiere.

I prossimi trent’anni

Il GAPA una goccia nell’oceano ma erode da trent’anni quello che è il sistema politico-mafioso che ci vorrebbe privare di tutto. Ma c’è che ieri, ogni giorno, da trent’anni, generazioni diverse si incontrano e lavorano duro perché non hanno mai pensato che le cose “qua da noi non possono cambiare”.

Antimafia sociale: trent’anni di GAPA

Quando trent’anni fa Toti, Giovanni e gli altri volontari decisero di occupare la scuola Andrea Doria lo fecero sognando qualcosa di grande che è sopravvissuto a tutto. Ai clan mafiosi, alle destre e sinistre che se ne sono fottuti, agli speculatori che si sono divorati sino all’ultima briciola.

La favola di Alice, Presidente per i bambini di San Cristoforo

“Prima di un Sindaco, ci vuole una Presidente”. Questa la convinzione di un centinaio di persone che si sono incontrate per lanciare una sfida inedita, un esperimento unico in Italia: la creazione di un movimento che si presenta alle elezioni in un solo quartiere. Partecipa, movimento per la prima municipalità.  Fuori dalle logiche litigiose della sinistra, estraneo alla lotta per uno scranno nel consiglio comunale, autonomo rispetto alle candidature a Sindaco della città. Si parte dal basso per davvero, senza scorciatoie, senza opportunismi. Alice Valenti è la candidata Presidente.

Un giardino per Titta Scidà

Stiamo lavorando per regalare a Catania un altro pezzo di Titta Scidà, non libri ma fiori e piante questa volta. Si chiama “Il giardino di Scidà”, sta in via Randazzo 27: fiorirà nel quartiere Borgo , ci si costruiranno aquiloni, feste di compleanno, discussioni, azioni per conquistare una migliore vita. Non siamo noi soli a farlo, è una faccenda che deve coinvolgere tutte quante le associazioni catanesi e tutti i catanesi che credono nelle cose belle.

Catania. Il Circo sociale a San Cristoforo

Creare momenti di socialità e collaborazione è importante per la città e ancora più importante per un quartiere disertato dalle istituzioni che in tal modo diventa fulcro di nuove energie, rete di  idee, sperimentazione e creazione. Il Circo, essendo un insieme variegato di abilità e ruoli, è per sua natura inclusivo e valorizza la diversità: ciascuno, a seconda delle sue propensioni o delle sue qualità, trova posto all’interno di questo pittoresco mondo.

Ladri di bambini

Sul marciapiede umido, al freddo, accovacciato, guardato a vista da due poliziotti, un bambino. Undici anni. Alle dieci sera, non so se solo o in compagnia, ha “schiavettato”, rotto il bloccasterzo e portato la mia moto da piazza Università a via Dusmet, prima in sella e poi a spinta. Appena ha visto la polizia si è fatto prendere dal panico, ha abbandonato la moto ma è stato comunque raggiunto da quei grandi uomini in divisa. La moto era molto ma molto più grande di lui. Teneva gli occhi bassi.