Le sardine “non si cavalcano”

Sabato 7 dicembre sarà il turno di Catania, la città forse più simbolica per le sardine dopo Bologna. A Catania l’odio della Lega è stato respinto durante il sequestro della nave Diciotti, è stato contrastato lo scorso 11 agosto quando una piazza strapiena di gente ha costretto Matteo Salvini a non tenere il suo comizio. L’appuntamento è alle 18, presso la pescheria, accanto alla piazza del Duomo. Per non perdere l’autoironia e il sorriso.

A Catania sardine in piazza il 7 dicembre

Finalmente arrivano le sardine a Catania. La città della Diciotti, la città che per prima ha letteralmente cacciato Salvini, inizia a organizzarsi. L’appuntamento è per sabato 7 dicembre. Si pensa alla pescheria.

Viva le sardine

L’unica cosa che oggi importa è che alle piazze di Salvini e dei suoi compari, ai rigurgiti di odio e razzismo, ai signori delle cosche che si infiltrano dove tira il vento, ai violenti che negano i crimini nazifascisti, si stia finalmente contrapponendo un movimento di massa, spontaneo e variegato. Senza se, senza ma.

Tutti a Riace!

Hanno arrestato il Sindaco di Riace, Domenico Lucano, perché antirazzista. Non ha obbedito alle leggi sui respingimenti e rimpatri. E così lo sono andati a prendere all’alba gli uomini della Guardia di Finanza per notificargli l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Sabato 6 ottobre tutti a Riace contro le leggi ingiuste.

L’arcobaleno su Catania

Il Pride più grande di sempre contro l’odio e il governo. “Quando abbiamo organizzato il primo gay pride a Catania nel 1994, al corteo eravamo in venti. Adesso ci contiamo in migliaia”, dichiara commosso dal palco davanti il Teatro Massimo […]

La gente contro Salvini

Il Ministro degli Interni Matteo Salvini a Catania per la campagna elettorale, contestato rinuncia alla passeggiata al mercato e si chiude in albergo. Solo un piccolo comizio sul predellino davanti ai fedelissimi candidati. A Catania non c’è spazio per il razzismo e l’odio.

Hanno arrestato Oskar Schindler

La Procura ha sequestrato la fabbrica di Oskar Schindler, attualmente in stato di fermo. Secondo i magistrati avrebbe violato le leggi razziali tedesche e in particolare l’ordinanza del Reich numero 7, del 12 novembre 1938, per l’esclusione degli ebrei dall’economia tedesca.

Scampia in corteo con i rom

foto Mario Spada

Sono passati vent’anni dallo sgombero di via Zuccarini; le amministrazioni comunali sono cambiate, i rom sono parte del territorio, molti di loro sono cittadini italiani; la maggioranza è nata qui, e anche i più scettici tra gli interlocutori accettano ormai il fatto che non si tratti di “nomadi” ma di cittadini che da tempo provano a inserirsi nei circuiti scolastici, lavorativi, dei servizi pubblici, con la fatica di chi parte con molte penalizzazioni e un deficit di diritti umani.

Cassibile, la piaga del caporalato nella raccolta delle patate

Come ogni anno, da aprile a giugno, in occasione della raccolta delle patate, ai circa 5 mila residenti di Cassibile si aggiungono diverse centinaia di migranti, per lo più di origine marocchina e sudanese; questi giungono nella frazione siracusana, dopo aver terminato altre raccolte in Italia: da Nord a Sud, una vera transumanza del lavoro migrante nelle campagne.