A quantu è u Bellini?

Il teatro Bellini dal 1986 ad oggi.

La nuova vita del Teatro Massimo Bellini di Catania ha inizio il diciannove aprile 1986, quando diventa Ente regionale autonomo, sotto la presidenza di Rino Nicolosi, esponente di spicco della Democrazia Cristiana. Durante il suo mandato è stato coinvolto anche nello scandalo di Tangentopoli del 1994, per l’affare del centro “Le Ciminiere”.

All’interno del numero diciassette della Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, si legge all’art. 1: “L’ente autonomo regionale gestisce direttamente, senza finalità di lucro, il Teatro Massimo Bellini.” e a seguire, nell’art 2 si dichiara che: “L’ente ha come fine la promozione, lo sviluppo e la diffusione della conoscenza della cultura musicale.”

Queste le promesse e le premesse di trentaquattro anni fa, tuttavia nel 2002 arriva un punto di svolta, l’idea di trasformare l’ente in fondazione. Con l’abbandono del progetto nel 2007, il Bellini ritorna ad essere Ente autonomo regionale. Eppure, lo scorso anno, i continui tagli ai fondi destinati alla gestione del teatro, dalla retribuzione fissa dei lavoratori precari e non, alla scelta delle opere da mettere in scena, fino alla formazione di un ufficio stampa solido e collaudato, hanno portato ad un timido tentativo di riproporre una fondazione per la sopravvivenza di uno dei simboli più rappresentativi della città.

Il diciotto novembre 2019 è stato nominato dalla Regione il nuovo sovraintendente Giovanni Cultrera, pianista affermato e docente presso l’Istituto musicale di Catania. La Regione, dopo molte peripezie, ha fatto il suo; i privati restano in agguato.

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