Oggi il 35esimo anniversario dell’omicidio di Filadelfo Aparo

35 anni dall’omicidio per mano mafiosa di Filadelfo Aparo, valoroso eroe dell’antimafia.

Aparo nasceva a Lentini, cittadina sita nella parte est della Sicilia, il 15 settembre 1935.

Entrato a far parte dell’esercito nel 1956, prestò servizio presso le sedi di Bari, Taranto, Nettuno e alla Questura di Palermo, dove operò inizialmente nella sezione antirapina e qualche anno dopo nella squadra “Catturandi”, nella quale divenne degno membro, grazie al suo straordinario coraggio. Infatti, proprio per i valori in cui credeva e per la passione e tenacia che metteva nel compiere semplicemente il suo Dovere, gli vennero assegnati numerosi premi e riconoscimenti, tra cui, nel 1968, l’avanzamento di grado d’appuntato grazie alla determinazione che mostrò all’interno di un’operazione che si concluse con l’arresto di un rapinatore. Ma non solo: nel 1978 ricevette un altro importante apprezzamento, poiché era riuscito ad individuare e bloccare, con decisiva e audace manovra, due pericolosi latitanti all’interno della propria autovettura, arrestandoli dopo un aggressivo scontro con i due. La felicità del Vice Brigadiere e della sua famiglia – dopo i numerosi encomi ricevuti –, non fu destinata tuttavia a durare molto. Infatti, la mattina dell’11 gennaio 1979, in una silenziosa, tormentata e quasi isolata Palermo, alle ore 8:30 circa, Filadelfo Aparo 43 anni fu colpito da innumerevoli colpi di arma da fuoco (nello specifico della «P 38» e di un fucile a canne mozze caricato a pallettoni di lupara) proprio sotto casa, mentre salutava la moglie affacciata al balcone. Il poliziotto non ebbe tempo di difendersi con la pistola d’ordinanza, i colpi da parte dei killer furono decisivi e lo fecero precipitare a terra, spaventosamente sfregiato, sotto gli occhi increduli di un suo vicino di casa – anch’esso ferito, non gravemente – il quale pochi secondi prima aveva scambiato con lui qualche parola.

Aparo lascia moglie e tre figli, uno dei quali, a quel tempo, aveva appena un anno.

Nel 1998 è stata intitolata in sua memoria, dal Comune di Lentini, una via cittadina. Sempre in quest’ultima città, nella giornata di oggi alle ore 11:00, in occasione del 35° anniversario del suo omicidio, è stato commemorato, presso la chiesa di San Francesco di Paola, da Padre Sanzio; alla cerimonia hanno preso parte molte Autorità provinciali e locali, nonché il Questore Dott. Mario Caggegi e una rappresentanza dell’ANPS.

Per la Polizia di Stato, Filadelfo Aparo resta «un punto di riferimento per quanti, ogni giorno, con impegno e dedizione, sono al servizio delle istituzioni e della collettività per la difesa dei valori della legalità e della democrazia».

salvatore.ognibene

Nato a Livorno e cresciuto a Menfi, in Sicilia. Ho studiato Giurisprudenza a Bologna e scritto "L'eucaristia mafiosa - La voce dei preti" (ed. Navarra Editore).

Un pensiero su “Oggi il 35esimo anniversario dell’omicidio di Filadelfo Aparo

  • 12/01/2014 in 13:49
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    Un uomo, un eroe: Filadelfo Aparo è stato ucciso, ma le sue idee continuano a vivere! Impegniamoci tutti affinché non avvenga mai il contrario!

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