“Hanno votato al mio posto”

Ipotesi di brogli alle elezioni universitarie con la scusa di Amazon.

Qualcuno avrebbe votato al posto di almeno uno studente alle elezioni universitarie dell’Ateneo di Catania. Un’ipotesi di brogli in piena regola, con tanto di denuncia ai Carabinieri. I dati per votare potrebbero essere stati sottratti con la scusa dell’abbonamento ad Amazon Prime Student.

“Se sei uno studente universario approfitta di Prime Student: tutti i vantaggi di Amazon Prime a metà prezzo. Include spedizioni veloci illimitate, film e serie TV in streaming con Prime Video, oltre 2 milioni di brani con Prime Music, Twitch Prime e molto altro”, questo è il messaggio con il quale Amazon sponsorizza la promozione rivolta agli studenti universitari di mezzo mondo. Un messaggio che negli scorsi mesi è stato rimbalzato agli studenti dell’Università di Catania da alcuni studenti impegnati politicamente, che pare si siano anche prodigati per aiutare i colleghi all’iscrizione al servizio. Bastava comunicargli le proprie credenziali per accedere al portale studenti dell’Università. Le stesse credenziali utili per votare alle elezioni universitarie.

Una vicenda innocua se non fosse che nei giorni delle elezioni almeno uno studente, accedendo al portale per votare, non ha potuto farlo. Qualcuno pare fosse entrato con le sue credenziali a sua insaputa, votando al suo posto. Lo studente, accompagnato dall’avvocato, ha denunciato tutto ai carabinieri.

“Il 26 maggio alle 18,30 il mio assistito ha tentato di votare accedendo alla piattaforma Eligo”, il sistema informatico con il quale sono state gestite le elezioni della componente studentesca agli organi superiori dell’Università di Catania, ai consigli di dipartimento e di corso di laurea “tuttavia il voto era stato già registrato alle ore 18,02 e il codice di conferma era stato inviato a un numero di telefono diverso da quello dello studente. So che lo studente aveva fornito le sue credenziali nei mesi scorsi per la registrazione al servizio Amazon Prime Student ma non possiamo essere ancora certi della relazione tra questo e i fatti accaduti”. Questo quanto dichiarato a I Siciliani dall’Avvocato Antonio Villardita, legale dello studente che nei giorni scorsi ha presentato formale denuncia ai Carabinieri di Catania.

“Non sappiamo quanto questo sia un caso isolato o se ci sono altri casi. Confidiamo nell’attività di indagine delle autorità. A tal fine ci tengo a mantenere il massimo riserbo sulla vicenda, a tutela del mio assistito e delle attività di indagine in corso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Si informano i lettori che i commenti troppo lunghi potrebbero essere considerati SPAM e cestinati in automatico.
Vi preghiamo pertanto di essere concisi nei vostri commenti.