Da cosa scappano gli eritrei prigionieri sulla Diciotti

In fuga dall’Eritrea, colonia italiana, dove il militare dura fino a 60 anni e lo stipendio medio è di 10 euro.

Il 90% dei migranti a bordo della nave Diciotti sono eritrei.

In Eritrea vi è un regime dittatoriale, le elezioni non si svolgono dal 1993.

In Eritrea la leva militare obbligatoria riguarda uomini e donne che hanno compiuto i 17 anni ed è a tempo indeterminato. Si rimane a disposizione dell’esercito fino ai 60 anni.

In Eritrea non si può avere un passaporto se non si sono compiuti i 60 anni.

In Eritrea non possono esistere partiti di opposizione e i dissidenti, politici o giornalisti, sono reclusi in campi di prigionia e condannati ai lavori forzati ma senza accuse formali e senza processo.

In Eritrea lo stipendio degli impiegati pubblici è di 10 euro. La quasi totalità della popolazione vive in povertà assoluta.

L’Eritrea è stata una colonia italiana dal 1890 al 1941.

Ecco da cosa scappano le donne, gli uomini e i bambini eritrei da dieci giorni tenuti in ostaggio al porto di Catania.

3 pensieri riguardo “Da cosa scappano gli eritrei prigionieri sulla Diciotti

  • 24/08/2018 in 23:35
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    Studiare la storia per capire e per non dimenticare

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  • 26/08/2018 in 16:18
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    Signor Iannetti la nostra comunita’ in sicilia si rammarica della gestione politica dei passeggeri della nave Diciotti. Sequestrati per fini politici e strumentalizzati. Noi non possiamo che essere solidali siano essi Eritrei o di altre nazionalita’. Ma ci rammarichiamo anche della campagna di denigrazione di una piccola nazione dell’Africa (Eritrea), che ha l’unica colpa di voler non essere piu’ colonizzata e per questa sua scelta subisce l’ira delle multinazionali. E’ stato ufficialmente dichiarato dal presidente Obama ” i ragazzi e le donne eritree che vogliono lasciare il paese siamo disponibili ad accoglierli e che siamo pronti a collaborare con chiunque facilitera’ l’uscita ed il trasferimento verso l’America e l’Europa”. Gli escutori materiali erano l’ex governo etiope (weyanie”) e l’ex governo italiano di Renzi e Boldrini. Queste sono le motivazioni principali dell’esodo degli eritrei e tutti gli Africani che si dichiarano eritrei per usufruire delle corsie preferenzianali di asilo politico riservate a loro. Non neghiamo che ci sia la poverta’ che coinvolge la stragrande maggioranza dei paesi Africani, causata dalla volonta delle multinazionali di sfruttare le sue ricchezze senza dare niente in cambio. Ecco perche’ l’esodo dei popoli dell’Africa per chiedere il maltolto.come diceva nel sue lodevole intervento l’Arcivescovo di Palermo Noi sin dall’inizio dell’esodo cioe’ la guerra in Libia che ha peggiorata la situazione nel paese facendola diventare appannaggio dei criminali che gestiscono l’emigrazione clandestina verso l’europa abbiamo chiesto di aprire gli aeroporti. Non siamo stati ascoltati, quelli che frequentavano il parlamento italiano, palazzi del governo e Istituzioni ecclesiastiche erano i collaboratori dei criminali gestori dell’immigrazione clandestina arricchendosi. .Allora lei dovrebbero puntare il dito ai mandanti e manovalanza di questo vergognoso
    fenomeno e le conseguenti morti.

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  • 29/08/2018 in 12:22
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    è terribile cio’ che vivono uomini e donne senza poter sperare in un cambiamento e scandaloso che non ci sia alcun corridoio umanitario di protezione da parte del nostro paese visto i trascorsi coloniali.
    gli eritrei più di altri popoli africani ci conoscono e il percorso di inclusione per loro è per noi sarebbe più facile.
    questo mi aspetto da chi governa: governare i problemi gestire insieme alla società civile prospettive di progresso.

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