mercoledì, Marzo 11, 2026

Cultura

-rete-GiornalismoSocietà

La roba dei mafiosi

Se ci fosse una società civile – fatta da associazioni, comitati e movimenti sociali – davvero unita in quell’utopico (per certuni) fronte comune, pronto a cacciare via mafia, malapolitica e comitati d’affari collusi, tutto questo sarebbe accaduto? Un quesito che non è di oggi, ma che risale a tanti anni fa, dalla morte di Giuseppe Fava ai tanti episodi di intimidazione che tanti uomini e donne hanno subito. Chi ha una risposta a questa domanda, risponda senza retorica e carità di facciata, e soprattutto senza finta indignazione.

Leggi tutto
-rete-GiornalismoSocietà

Per le strade di Bologna

Giancarlo Siani, un altro “abusivo” della professione in un altro territorio di confine, quello di Torre Annunziata. Uno che diceva troppo su ciò che tutti preferivano tacere. Proponiamo la lettera che la redazione di Diecieventicinque ha pubblicato lo scorso febbraio, per continuare a fare il punto sul giornalismo etico, l’unico che vogliamo continuare a fare.

Leggi tutto
-rete--ultimora-GiornalismoSocietà

Cybermafiosi – Minacce su Facebook a Pino Maniaci

Post su Facebook che inneggiano a Nitto Santapaola, e ad altri boss mafiosi. Dopo la segnalazione di Telejato per fare chiudere la pagina, ecco la minaccia plateale “Giornalista di merda la fine al posto di Fava dovevi farla tu”. È indirizzata a Pino Maniaci.

Nell’attesa che le indagini della magistratura individuino i responsabili di questi atti intimidatori, noi dei Siciliani Giovani ci stringiamo ancora una volta attorno a Pino e ai compagni di Telejato continuando quel giornalismo etico che abbiamo ereditato, con orgoglio, da Pippo Fava.

Leggi tutto
-rete-CulturaSocietà

“A proposito di politica, ci sarebbe qualche coserellina da mangiare?”

Il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Totò sarebbe una buona occasione per spostare l’attenzione dal centro città “vetrina” a un quartiere popolare in cui l’impegno delle istituzioni arriva solo quando c’è da fare una passerella o raccattare un applauso, un voto. Il Rione Sanità non può ripartire solo dall’illustre concittadino ma da tutti i cittadini, da tutte le pance, da tutte le coscienze. Perché è “la somma che fa il totale!”.

Leggi tutto
-rete-CulturaPolisSocietà

Non più Casa Badalamenti, ma Casa Nove Maggio

Il problema non è di ricordarsi di un mafioso per odiarlo, ma di rendere noto che in quel posto  ha vinto lo stato, che il sito è stato confiscato e affidato ai compagni di Peppino e a suo fratello nel 2011, che al piano di sopra, se il sindaco si decide, avrà posto la biblioteca comunale e che quello che era il centro della violenza è diventato e diventerà ancora il centro della cultura e della legalità. E infine che, per più di dieci anni, tutta la casa è stata la sede del Forum Sociale Antimafia e il centro propulsivo delle iniziative condotte nel nome di Peppino. Per tutto il resto la memoria da portare avanti e da rispettare è quella di Peppino Impastato e la casa da visitare con attenzione è la sua.

Leggi tutto