venerdì, Gennaio 30, 2026

Cronaca

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Chi brucia la Sicilia

19 giugno 2015: le “vampe” di Palermo

È ancora nella tradizione di Palermo che alla vigilia della festa San Giuseppe si alzino in tanti quartieri degli enormi falò, chiamate Vampe, che rischiarano il cielo – dall’imbrunire e fino a sera inoltrata – alimentate da bande vocianti di ragazzini che, incitati dagli adulti, gareggiano con le vampe delle strade vicine in altezza e durata delle fiamme.

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La Francia si ribella, Catania passeggia

Poco partecipata la manifestazione catanese organizzata per sostenere la protesta parigina contro la riforma del lavoro.

Ieri pomeriggio lungo l’assolata via Etnea la gente camminava serena, ma giunti in piazza Stesicoro, si guardava bene dall’evitare i due col megafono. Attorno a loro solo poche persone attente ad ascoltare, tutti gli altri proseguivano il loro cammino, chissà forse la retorica dei discorsi non attirava abbastanza la loro attenzione

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Pistole non ne vogliamo più

Ieri sera hanno sparato a Turi, Salvo, Michael, Seby… a uno dei tanti ragazzini del quartiere.

È l’immagine di una città che ha abbandonato i suoi figli più deboli. Siamo a San Cristoforo, Catania quartiere di artigiani, famiglie, bottegai, studenti universitari, bambini e spacciatori, covi di armi, stalle abusive per i cavalli da corsa, box per i pitbull da combattimento.

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Colpo alla mafia di Tortorici

È una mafia che si sta compattando – continua – che non subisce più da qualche tempo il condizionamento prima egemonico di quella barcellonese. È una mafia che è in rapporti diretti con la ‘ndrangheta e con la mafia catanese, con la quale ha dei rapporti storicamente consolidati determinati dalla configurazione del territorio”.

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Riprende il “gioco dell’oca”

Minori eritrei alla disperata ricerca di un’accoglienza degna in Italia

Ieri pomeriggio siamo venuti a conoscenza della deportazione al Cara di Mineo di cinquantadue migranti, rastrellati il giorno prima a Ventimiglia e subito trasferiti con un volo da Genova a Catania. Durante il nostro monitoraggio del transito e delle partenze dei migranti nella zona della Stazione catanese, abbiamo avuto modo di dialogare con sei di questi, che erano minori eritrei non accompagnati, arrivati in Sicilia alcuni mesi fa.

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