Corruzione all’Università. Gli studenti catanesi protestano in piazza

Sospesi e indagati i vertici dell’Ateneo. Hanno truccato tutti i concorsi.

Quel sistema per cui i concorsi venivano cuciti addosso ai parenti e agli amici dei professori più influenti e potenti, per cui decine di giovani erano umiliati e cacciati dalla carriera accademica perché non abbastanza accondiscendenti e sponsorizzati, quel sistema che tutti conoscevano ma in pochi hanno avuto il coraggio di denunciare, quel sistema oggi è stato decapitato da un’operazione della magistratura.

 

Coinvolti i massimi vertici dell’Università che hanno truccato concorsi e costruito una vera e propria associazione a delinquere. Dicono gli investigatori che il codice di comportamento tenuto dagli accademici assomigliava moltissimo a quello della mafia.

Di fronte a tutto questo gli studenti catanesi hanno deciso di alzare la testa e di scendere in piazza per portare la loro voce contro il malaffare e per pretendere un’università finalmente libera da baroni, raccomandati e corrotti. L’appuntamento è oggi, 28 giugno, alle ore 20,00 in piazza Università. Noi saremo con loro.

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Associazione a delinquere, corruzione e turbativa d’asta sono i reati contestati dalla Procura di Catania ai massimi vertici accademici dell’Università di Catania e a più di trenta docenti universitari. La sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio è stata emessa a carico del Rettore dell’Università, Francesco Basile, del past Rettore, Giacomo Pignataro, del vice Rettore, Giancarlo Magnano di San Lio, dell’ex Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, Uccio Barone, del direttore del Dipartimento di Economia, Michela Maria Cavallaro, del Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche, Filippo Drago, del Direttore del Dipartimento di Matematica, Giovanni Gallo, del Direttore del Dipartimento di Scienze Biologiche, Carmelo Monaco, del Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Roberto Pennisi, del Presidente del coordinamento della Facoltà di Medicina, Giuseppe Sessa. È stata accertata l’esistenza di 27 concorsi truccati, 17 per professore ordinario, 4 per professore associato e 6 per ricercatore.

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