martedì, Agosto 4, 2026

Autore: redazione

-rete-SocietàStorie

“Gentaglia a noi? Solo perché facciamo il bagno?”

Ad Augusta si lotta per il promontorio di Punta Izzo

“Ero con mio marito sugli scogli, c’eravamo arrivati in barca. Ad un tratto vengono i carabinieri e ci dicono che lì non possiamo stare e che ci conviene andarcene subito perché altrimenti non ci saranno soldi che potranno bastare per pagarci l’avvocato!”. Punta Izzo, uno dei tratti di costa selvaggia più belli dell’isola, non è fruibile dai cittadini, o meglio: non è fruibile da tutti i cittadini. È zona militare – dicono – ma in realtà se paghi e mostri il pass puoi tranquillamente balneare.

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-rete-Cronaca

Messina, crocevia delle mafie

cosa nostra palermitana, cosa nostra catanese e la ‘ndrangheta calabrese

È questa la fotografia scattata dalla Direzione Investigativa Antimafia, nella sua ultima relazione semestrale presentata al Parlamento Italiano, sulla presenza delle organizzazioni criminali nel territorio della ex provincia di Messina. Tradizionalmente i gruppi mafiosi sono stati principalmente operativi nella fascia tirrenico-nebroidea, che risulta essere controllata dalle famiglie barcellonese e tortoriciana, strutturalmente organizzate e operanti in maniera del tutto omologa a cosa nostra palermitana.

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-rete-CronacaPolis

“La votazione è chiusa, la delibera è approvata”

Il secondo rendiconto 2015 passa al consiglio comunale di Catania, l’opposizione non esiste.

“Ma come, non eri contrario?”- “No, l’avevo detto che ero comunque a favore!” E’ appena finita la votazione ed Erika Marco, del Megafono, se ne vuole andare. Prende il cordolo che separa i seggi dal pubblico e lo lancia a terra con forza, poi esce dall’aula a grandi passi. “Avrà votato sì a denti stretti” commenta una giornalista. Per molti il sindaco ha usato il secondo rendiconto 2015 per piegare il consiglio comunale: la delibera doveva passare.

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-rete-CulturaStorie

Una storia “minore”

Il 2 agosto è stata la “Giornata europea in memoria del genocidio ROM”

Pharrajimos , in lingua romanes “divoramento”-  nel grande sterminio umano operato dal nazismo e dai regimi fascisti sparsi in Europa negli anni 1939-1945. Oggi in Europa i Rom sono circa dodici milioni. Discriminati, come sempre. Nel nostro paese continuano le vessazioni quotidiane. A Catania dopo l’incendio del 15 luglio che ha distrutto il grande campo le centinaia di rom sono erranti, senza nessuna sistemazione. Nell’area di Napoli continuano le chiusure indiscriminate.

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-rete-Società

Quel golfetto più in su di Punta Izzo

“…dove il mare è del colore dei pavoni e si può ammirare l’Etna in tutta la sua magnificenza…”

Punta Izzo è un esempio della privazione di spazi e di accessi al mare subita dalla gente di Augusta, a causa delle servitù militari, dell’inquinamento industriale, degli scarichi fognari, delle privatizzazioni e del connesso abusivismo edilizio. Un problema questo, particolarmente sentito dai ragazzini, gli anziani e i diversamente abili che spesso non hanno la possibilità di raggiungere le contrade del Monte e le altre spiagge lontane dal centro abitato.

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