Mafia ed Emigrazione. Evento al Giardino di Scidà il 21 marzo

Presso il Giardino di Scidà – Bene confiscato alla mafia in via Randazzo 27 a Catania un incontro per discutere e riflettere insieme su questi temi nella giornata del 21 marzo dedicata alle vittime della mafia. Dibattito, mostre e proiezioni dalla Sicilia antirazzista.

Il cuore di Milano

Un paese diviso in due, ben oltre la politica: “siete buonisti”, ci hanno detto, “siete proprio insensati”. Ma proprio questa “insensatezza” ha portato le idee nuove: abbiamo detto no pacatamente, senza inveire, senza chiuderci agli altri. Nessun ideale può vincere senza ascoltare chi ci sta vicino. Odiare non serve a migliorare le cose.

Sulla pelle degli ostaggi della Diciotti non c’era nulla da vincere

In presidio al porto di Catania, tentando ogni maniera per far sentire la nostra solidarietà alle donne e agli uomini a bordo della nave Diciotti, noi non giocavamo a braccio di ferro col Ministro Salvini. Mai abbiamo pensato che il nostro stare lì fosse soltanto l’espressione politica dell’opposizione alle scelte del Governo. Se così fosse stato avremmo dovuto avallare che tenere ostaggio delle persone, causando malattie e sofferenze, potesse essere una legittima scelta di un Governo.

La gente contro Salvini

Il Ministro degli Interni Matteo Salvini a Catania per la campagna elettorale, contestato rinuncia alla passeggiata al mercato e si chiude in albergo. Solo un piccolo comizio sul predellino davanti ai fedelissimi candidati. A Catania non c’è spazio per il razzismo e l’odio.

Hanno arrestato Oskar Schindler

La Procura ha sequestrato la fabbrica di Oskar Schindler, attualmente in stato di fermo. Secondo i magistrati avrebbe violato le leggi razziali tedesche e in particolare l’ordinanza del Reich numero 7, del 12 novembre 1938, per l’esclusione degli ebrei dall’economia tedesca.

La fasciomafia

Il nemico è il migrante, chi calpesta da clandestino il “sacro suolo della Patria”. Basterebbe spazzare loro, e via anche mafie, degrado, spaccio, sfruttamento della prostituzione, schiavismo? Secondo gli xenofobi sì ma poi invece…

Chi è il nazi-killer di Macerata

Luca Traini, 28 anni, è l’uomo che questa mattina ha sparato ad alcuni stranieri nelle strade di Macerata, gettando nel caos l’intera comunità. Croce celtica sul polpaccio e saluto romano all’ingresso, fu cacciato dalla palestra perché razzista e omofobo.