Abruzzo, valanghe, seveso, megadiscariche e altro

L’Abruzzo non ha ancora tutte le “carte” in regola, mancano o non si rinnovano da anni le carte delle valanghe e quelle sulle zone ad elevato rischio sismico. La conoscenza di queste permettere di incrociare i dati con i PEE, previsti per gli Stabilimenti a Rischio d’Incidente Rilevante e per i luoghi dove insistono vere e proprie “minacce ambientali”, a partire dalla mega discarica di Bussi. La Commissione Grandi Rischi si è riunita lo scorso 20 gennaio “mettendo in guardia da possibili nuovi eventi ancora più intensi nelle zone vicine, fino ad una magnitudo 6-7 della scala Richter”.

Catania, ancora fiamme per i Rom.

Una nube alta fino al cielo.

Nessuna traccia delle decine di famiglie di Rom scampate all’incendio che venerdì 15 ha distrutto il loro grande campo di via Madonna degli Ulivi, vicino al cimitero, a Zia Lisa. Uomini donne e bambini, inseguiti dalle fiamme, sono fuggiti tutti non si sa dove. “Avranno cercato accoglienza in altri accampamenti”, commentano tranquillamente le istituzioni.

Tute blu per chi non annega nel Mediterraneo

Migranti al porto di Catania

La nave ha tratto in salvo oltre trecentocinquanta naufraghi africani. Oltre le transenne pochi giornalisti e cameraman restano in attesa che qualche rappresentante dell’amministrazione locale, probabilmente troppo impegnato a prepararsi ad accogliere a braccia aperte il presidente del consiglio Matteo Renzi, si faccia vivo per rilasciare una dichiarazione, ma nulla di fatto. Certo, pur sempre di accoglienza stiamo parlando.