Giocano alla guerra nel nostro mare

C’è un sottomarino a propulsione nucleare tra le unità da guerra impegnate nella vasta esercitazione NATO  Dynamic Manta 2019 attualmente in corso nelle acque della Sicilia orientale. Si tratta dell’HMS Ambush (S120), sommergibile della classe “Astute” della Marina del Regno unito.

Stato-Mafia: in Libia un altro patto

Per fermare gli attentati, secondo alcuni, lo Stato scese a patti con Cosa nostra. Adesso, per fermare i migranti in Libia, patteggia con le mafie che schiavizzano e trafficano esseri umani. È sempre Trattativa. Col “principe degli scafisti” Ahmad Dabbashi come con Bernardo Provenzano.

L’umanità a Lampedusa

“Continueremo il nostro sciopero della fame nonostante lo stato di salute difficile di alcuni scioperanti della fame che sono stati portati all’ospedale. Questo è un grido contro coloro che sono ingiusti nei nostri confronti, coloro che ci hanno dimenticati, quelli che ci hanno spinto a prendere le navi della morte e quelli che violano le convenzioni internazionali. Siamo vittime delle politiche economiche e sociali mondiali…”.

La cinquantunesima stella – I No MUOS premiati per la pace

Il 1 settembre 2017 ad Aquisgrana c’è stata la consegna ufficiale del Premio di Aachen per la pace al Movimento No Muos, il più prestigioso premio europeo per la Pace.

L’assegnazione del Premio per la Pace è un incoraggiamento a proseguire la battaglia contro la militarizzazione della Sicilia e del Mediterraneo, contro i micidiali respingimenti di migranti di Frontex e dei governi europei, contro le guerre imperialiste che insanguinano il Pianeta, di cui il sistema MUOS, con le sue quattro stazioni sparse nel Mondo, di cui una a Niscemi, è uno strumento essenziale.

La solidarietà non è un crimine

Tutte le segnalazioni sono il frutto di richieste di aiuto che mi sono state indirizzate non da battelli in partenza dalla Libia, ovvero al momento di salpare, ma da natanti in difficoltà al largo delle coste africane, al di fuori delle acque territoriali libiche e comunque dopo ore di navigazione precaria e pericolosa. Quando mi è stata comunicata nella richiesta di aiuto, ho specificato anche la posizione in mare più o meno esatta del natante (…). In buona sostanza, cerco di avere ogni volta le informazioni che mi sono state indicate proprio dalla Guardia Costiera Italiana. 

Migranti, salvare le vite prima di tutto

Troviamo insieme forme e modi per far sentire nelle nostre città, davanti alle prefetture, ai porti, la voce troppo spesso rimasta isolata di chi non vuole essere ancora complice di ulteriori misfatti. Verrà presto il tempo delle decisioni politiche, nazionali e dell’Unione, verrà la necessità di uscire da un approccio emergenziale e proibizionista che porta soltanto a riempire ogni giorno sempre di più quella fossa comune che è oggi il Mediterraneo Centrale. Ma oggi, qui e ora, dobbiamo decidere, anche individualmente, da che parte stare.

Educazione alla pace o preparazione alla guerra?

Tributi, ringraziamenti, elogi. Mai una parola sul ruolo assunto dalla più grande base statunitense nel Mediterraneo o sugli interventi dei suoi reparti nei teatri bellici di mezzo mondo (dalla Libia all’Africa subsahariana, dal Corno d’Africa al Medio oriente, dai Balcani al Caucaso). Né tantomeno su quanto avverrà a breve termine a Sigonella: la base, in particolare, è destinata ad interpretare le funzioni di vera e propria capitale mondiale dei droni, i velivoli di distruzione di massa interamente automatizzati.

Crociere a Catania in calo del 20%

Sono solo 86mila 848 i turisti previsti al Porto di Catania nel 2017, ventimila in meno rispetto all’anno scorso. Un calo disastroso per la città di Catania e le aree turistiche vicine che perdono il 20% di crocieristi in un solo anno.

DIFENDI IL TUO MARE

Vi segnaliamo questo utilissimo vademecum che si riferisce al referendum No-Triv che si terrà il prossimo 17 Aprile. Lo facciamo proprio per rendere evidente la necessità di sostenere questo referendum che il governo sta di fatto boicottando avendone anticipato la data di convocazione, limitando così al massimo la possibilità di propagandarne le ragioni.