“Alle corte, alla Corte!”

“C’è un giudice a Berlino”. E anche a Roma L’Italia è una repubblica democratica, con una Costituzione. Ciò significa che il potere esecutivo – il Governo -, pur avendo la maggioranza parlamentare, non può fare proprio tutto quello che vuole. […]

La falsa antimafia

La direzione investigativa antimafia della Procura di Catania ha arrestato questa mattina il noto massone Corrado Labisi, titolare dell’istituto Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati che svolge attività di riabilitazione e integrazione di soggetti disabili. Nel premio di sua invenzione, intitolato ai magistrati uccisi dalla mafia, ogni anno premiati giudici, esponenti delle forze dell’ordine e delle istituzioni.

Era tornato

Che scocciatura per don Raffaele. Il suo telefono aveva ripreso a squillare incessantemente, i postulanti avevano ricominciato a mettersi in fila, gli uomini di potere si avvicendavano nuovamente al suo cospetto per chiedere consigli e illuminanti strategie, la gente era tornata a stringergli la mano in strada. E adesso di nuovo lo stigma del processo in corso, della condanna per mafia.

Procura della Cassazione: “Saguto via dalla magistratura”

Rimozione dall’ordine giudiziario. È la sanzione massima chiesta dal procuratore generale della Cassazione Mario Fresa, per Silvana Saguto, l’ex presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, sospesa da oltre due anni dalle funzioni e dallo stipendio dopo le accuse di corruzione e abuso d’ufficio.

Imposimato

Fortunato, di vita lunga e coraggiosa e utile, servitore di ideali che meritavano di essere serviti.

Noi emigranti

I siciliani veri, quelli che non dimenticano di avere avuto padri e nonni emigranti, salutano con affetto e gratitudine i volontari che rischiano la vita per salvare gli emigranti di ora.

Se vi si dovesse infiltrare qualche raro individuo mosso da motivi oscuri, venga fatta giustizia esemplarmente, come per i traditori dell’antimafia tipo Montante o Saguto. Ma in nessun caso si faccia confusione con i numerosissimi concittadini che tengono alta, salvando e non massacrando altri esseri umani, la bandiera d’Italia e l’umanità millenaria della nostra gente.

Chiunque cerchi pretesti per sabotare la loro opera, per motivi politici o per debolezza morale, è un complice dei trafficanti e un nemico del nostro Paese.

Seguiremo con attenzione le inchieste giudiziarie su questi temi, appena verranno iniziate e non semplicemente accennate. Confermiamo la nostra fiducia alla Magistratura nel suo complesso, presidio – da Falcone in poi – della Repubblica basata sulle leggi e i diritti umani.

Lombardo chi? L’esercito di mercenari del Movimento per l’Autonomia che governa Catania.

Le donne e gli uomini che facevano anticamera nella sede dell’MPA pur di avere i favori di Raffaele Lombardo continuano a governare Catania e la Sicilia con ruoli di primo piano, perpetuando un sistema di potere che massacra il territorio e annulla la democrazia. Il Tribunale fa il suo dovere ma è il popolo siciliano che deve ribellarsi per sconfiggere la mafia.

I fatti rispetto a qualche giorno fa non sono cambiati

“La notizia che fa tremare l’antimafia e che fa brindare i mafiosi e non solo: Pino Maniaci indagato perché avrebbe ammorbidito l’attenzione sul lavoro dei sindaci di Partinico e Borgetto in cambio di soldi e di posti di lavoro.”

“Una giornata a Telejato. Se un osservatore fosse stato presente a Telejato il giorno 29 dicembre del 2014, avrebbe visto arrivare alle 11 del mattino una dozzina di persone, infervorate a discutere tra loro.”