Cowboys metropolitani

Secondo Elisa Pagliarani il rider è un cow boy che porta il bestiame al pascolo in una terra senza legge. “In Italia la normativa in merito alle tutele dei collaboratori presenta alcune lacune”, diceva in groppa al suo cavallo il capo di Glovo Italia alla Stampa, a fine aprile. Giulia Druetta risponde: “Non esiste un vuoto normativo, perché gli strumenti per inquadrare il lavoratore autonomo con delle tutele ci sono: c’è il contratto di lavoro intermittente, c’è l’articolo 2 del Jobs Act sulla eterorganizzazione. I contratti a collaborazione occasionale sono applicati per mera volontà padronale per sfruttare la manodopera e risparmiare”.

RIACE

Ma più giri e più vedi che è quasi impossibile avere speranze in questa terra.

Sembra tutto abbandonato, lasciato a se o ad altri.

Riace no.

Per chi vota l’italiano

L’Italia, come sapete, è uno dei paesi più onesti del mondo, tanto onesto che gli italiani, terrorizzati, appena vedono un non-italiano lo cacciano per tema di esserne contaminati. L’Italia è un paese democratico e dunque, ogni tanti anni, gli italiani vanno a votare. Bene. Per chi votano gli italiani?

Cacciabombardieri NATO

Il Comando NATO spiega che le operazioni di pattugliamento sono “missioni di routine che si svolgono da lungo tempo a salvaguardia dell’integrità” dello spazio aereo dell’Alleanza. “Secondo le regole della NATO, le forze alleate hanno sempre pronti operativamente i propri caccia, 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana, in tutta Europa”.

Crisi italiana: un’opportunità per rovesciare gli equilibri dell’Unione Europea.

L’Italia vista da Atene

“Non possiamo ogni volta – ha dichiarato nell’ultimo vertice la cancelliera Merkel – rimettere tutto in discussione; le regole UE per la ristrutturazione e la ricapitalizzazione delle banche offrono un adeguato margine di manovra per le emergenze affrontate dagli Stati membri”.  Ma se le banche italiane dovessero – come si dice in gergo bancario – “esplodere” le conseguenze potrebbero causare una scossa simile alla crisi del 2011.

Altri droni italiani per le infinite guerre mediorientali

I più moderni aerei senza pilota made in Italy alle belligeranti petromonarchie arabe.

Durante il Farnborough International Airshow in corso in Gran Bretagna, i manager della holding militare-industriale Leonardo-Finmeccanica hanno comunicato che un numero imprecisato dei droni “Falco Evo”, la versione evoluta del sistema a pilotaggio remoto Falco, saranno consegnati a due misteriosi paesi, “rispettivamente del Medio Oriente e della regione del Golfo”.

L’Italia alla guerra in Siria a fianco di Erdogan

Operazione top secret dell’Esercito italiano al confine turco-siriano.

Il 6 giugno, una batteria di missili terra-aria SAMP/T e una trentina di militari italiani sono stati schierati nella zona di Kahramanras, a nord di Gaziantep (Turchia meridionale), nell’ambito dell’impegno assunto dalla NATO a protezione dello spazio aereo turco dal “rischio di sconfinamenti provenienti dalla Siria”.