IL GENERALISSIMO DEL COVID E LA MILITARIZZAZIONE DELLA SALUTE

“Lo strumento sanitario – concludeva Figliuolo in Senato – fonda la propria efficacia sui principi cardine dell’organizzazione militare e della moderna Sanità militare: flessibilità e duttilità, meccanismi di coordinamento e decisionali snelli, procedure chiare e condivise a tutti i livelli, addestramento realistico e ampio bagaglio esperienziale derivante dalle attività compiute nei Teatri Operativi. Questo ha formato il nostro personale sanitario a lavorare, con professionalità e disciplina, in condizioni di pericolo e sotto stress”.

Sequestro Caronte e Tourist Spa. E se la montagna avesse partorito un topolino?

Sei mesi di amministrazione giudiziaria per rimuovere le zone d’ombra e le criticità che hanno favorito l’infiltrazione criminale all’interno di una delle maggiori società di navigazione in Italia. E’ quanto disposto il 21 gennaio 2021 dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria (presidente Ornella Pastore) nei confronti della Caronte & Tourist S.p.A., l’holding delle famiglie Franza e Matacena che ha assunto il controllo monopolistico del traghettamento di auto, camion e tir nello Stretto di Messina.

“Siamo riders o caporali?”

Siamo abituati ad associare il caporalato all’agricoltura: teste chine sui campi e mani logore sui pomodori. Eppure, l’ultima sentenza del tribunale di Milano ha disposto il commissariamento dell’azienda Uber Italy srl, proprio per sfruttamento. I riders interrogati, infatti, sembrano tutti ripetere lo stesso mantra “Io, Badini e Sidibe abbiamo percepito sempre e solo tre euro a consegna”, “La mia paga era sempre e solo di tre euro a consegna”, “..Danilo mi aveva detto che mi avrebbe pagato tre euro a consegna..”. Insomma, se non fosse ancora chiaro, il lavoro dei riders, a prescindere dai chilometri e dalle giornate, valeva non più di tre euro. Le teste sono sempre chine, però sulla strada, e le mani sono ancora logore, ma sui manubri delle bici.

Abruzzo, la mafia dei pascoli

La crisi economica rischia di favorire il riciclaggio e l’infiltrazione nell’economia legale delle mafie. L’Abruzzo non è esente e oltre settori classici per le mafie come rifiuti, speculazione edilizia e gioco d’azzardo le mafie hanno messo le mani anche sull’allevamento.

“Nessuno si salva da solo”, ma i migranti?

Ma ancora fuori dall’Alan Kurdi e dall’Aita Mari si contano i morti in mare: “Dodici persone sono decedute, cinquantaquattro sopravvissute e poi deportate a Tripoli, Malta ha agito illegalmente favorendo il trasferimento in Libia dei migranti. Questa non è la prima che Malta agisce da criminale, infatti è prassi: le persone tentano di scappare dai centri di detenzione libici per raggiungere le coste europee, non vengono soccorse per più tempo possibile dalle autorità competenti che ne sono a conoscenza. A questo punto interviene o la società civile se può, oppure Malta respingendo e portando in Libia chi è scappato da guerre e torture” afferma Casarini.

Violazione della privacy o più sicurezza per tutti?

Diversi i metodi per sorvegliare la popolazione: “Il governo sudcoreano da settimane utilizza dati raccolti dai cellulari, dai sistemi GPS, dalle transazioni effettuate con carta di credito e dalle telecamere di videosorveglianza”- spiega Enza-“ Le informazioni raccolte sono rese in forma anonima su un sito web dedicato e, se serve, inviate tramite SMS a chi potrebbe avere incrociato un infetto. Ed ecco che parte la caccia all’untore: in questo modo ti suggeriscono chi evitare e che posti è meglio evitare. Con questo sistema è possibile sapere che tipo di contatto c’è stato con l’infetto/a e in che stato si trovasse al momento, se tossiva ad esempio.”

Dopo l’otto settembre

Ecco, noi siamo qua. Come ci siamo arrivati – o come ci siamo tornati – non è ora il momento di approfondirlo. Comunque, siamo al solito punto. L’italiano che scappa, l’italiano che combatte. Quello che assalta i treni, quello che con o senza mascherina cura i malati. I gerarchi nascosti e zitti, non è il momento. I nuovi governanti, messi là per miracolo, che fanno la faccia sicura. Ma il paese è in mano ai pochi e ai poveri, al ciabattino antifascista, allo stracciato che va in montagna, a quell’idea confusa ma nettissima – “intanto io debbo fare qualcosa” – che domani si tradurrà in parole e polis, ma ora è solo una speranza esile, un coraggio sforzato, una dignità.