L’isola venduta

Già da tempo si avvertiva l’urgenza da parte di Coop Alleanza 3.0 di far fronte alle perdite delle vendite in tutta la regione, i lavoratori in questi anni hanno provato a fare la loro parte rinunciando agli scatti d’anzianità, al riconoscimento di un livello di inquadramento idoneo alla loro mansione e dimezzando il proprio salario.

“Vorrei semplicemente vivere da essere umano”

La vita di Giorgio – che non si chiama così – è passata tra dolori, incomprensioni, litigi, pregiudizi e ignoranza da parte della sua famiglia. Una famiglia “nobile” rimasta con un solo palazzo (il resto rubato o estorto dalla mafia) da dividere, secondo il padre, fra tutti i figli. Ma… “Mio padre di carattere era simile a me, come il nonno, sono state le mie figure di riferimento; anche se per via del suo rigore non sono riuscito a completare gli studi; avrei voluto fare l’archeologo, l’ingegnere… Da bambino studiavo molto e cercavo di aiutare i compagni più deboli contro i prepotenti. Ma nessuno percepiva la mia sofferenza interiore. Non mi sono mai visto come una femmina, un corpo femminile ed una mente maschile o viceversa. Per noi trans è molto frustrante e a lungo andare può portare a conseguenze nefaste se ci si reprime. Nessun altro lo può capire fino in fondo”.

“Alle corte, alla Corte!”

“C’è un giudice a Berlino”. E anche a Roma L’Italia è una repubblica democratica, con una Costituzione. Ciò significa che il potere esecutivo – il Governo -, pur avendo la maggioranza parlamentare, non può fare proprio tutto quello che vuole. […]

L’antimafia vera e quella fasulla

Tragediatori, opportunisti, professionisti, volontari, attivisti e altro

L’antimafia non ha stagioni, non ha autunno: essa vive lì dove la gente non riesce a soddisfare i suoi elementari bisogni, dove c’è fame di lavoro, di giustizia, di legalità, di nonviolenza, d’informazione corretta, di educazione e di formazione. È l’antimafia sociale. Ma queste cose chi ha militato a sinistra dovrebbe saperle. Purtroppo, proprio a sinistra esiste l’inveterata abitudine a dividersi, a credere che ognuno sia depositario della verità assoluta.