Fuori i nomi di parlamentari regionali, consiglieri comunali e assessori massoni

Il disegno di Legge Fava sull’obbligo di dichiarazione di appartenenza alla massoneria è stato approvato lo scorso 4 ottobre dal parlamento siciliano. L’articolo 3 sancisce che “in sede di prima applicazione, le dichiarazioni sono depositate entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge”. Riguarda parlamentari regionali, Sindaci, consiglieri comunali e di circoscrizione.

I complici e i vili, e chi si lascia usare

Pippo Fava è morto per Catania, e i suoi ex colleghi de La Sicilia l’hanno tradito per opportunismo, per complicità o semplicemente per viltà. Hanno supportato per anni il giornale di un mafioso, che ha fatto campagna redazionale per la mafia in più di un’occasione (non lo dico io: i giudici l’hanno scritto). Per anni hanno scritto o tollerato calunnie e menzogne, senza mai ribellarsi, prendendo tranquillamente il ventisette, mentre il loro padrone portava in Svizzera centinaia di milioni rubati ai poveri della città.

Signor Presidente

“Signor Presidente, impedire che una nave della nostra marina militare porti a termine una missione di dovuto soccorso rappresenta un vulnus istituzionale e civile che chiama in causa, e mette in discussione, le sue prerogative come Capo dello Stato e Comandante in capo delle forze armate.”

Basterebbe una pernacchia

Che il faccendiere Gianluca Gemelli desideri “eliminare” certa antimafia (dentro la quale, bontà sua, colloca anche il sottoscritto) non mi preoccupa e non mi offende.

Porte in faccia all’Antimafia

“Avevamo chiesto al comune di Catania di metterci a disposizione un locale per tenere la mia conferenza stampa sull’interrogazione parlamentare rivolta al ministro Alfano. Dopo qualche giorno ci hanno risposto che nessun locale era disponibile, che bisognava richiederlo almeno trenta giorni prima. Avrei voluto fare la mia conferenza stampa in una sede istituzionale ma l’amministrazione Bianco me l’ha impedito”

Minacce mafiose a Claudio Fava

Il clan catanese degli Ercolano ha minacciato di uccidere il vicepresidente della commissione antimafia Claudio Fava, per questo motivo il comitato per l’ordine e la sicurezza, in seguito a una segnalazione giunta dalle forze dell’ordine di Catania, ha assegnato la scorta al deputato siciliano di Sel.