“Diffamazione a mezzo stampa”

Oggi il processo ad Antonio Mazzeo per il reato di diffamazione a mezzo stampa per l’inchiesta pubblicata sui I Siciliani giovani (n. 7 luglio-agosto 2012), dal titolo “Falcone comune di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”.

Indagato a Bari il businessman dei migranti della città dello Stretto

Frode in pubbliche forniture. E’ questo il reato contestato dalla Procura della Repubblica di Bari a quattro noti imprenditori del business accoglienza migranti e richiedenti asilo relativamente alla gestione di uno dei centri d’accoglienza – lager  più tristemente noti in Italia, il CARA di Bari Palese

Migranti: un ventennio di violenze, abusi e diritti negati

La cronaca di questi giorni sta squarciando il velo di propaganda, bufale e menzogne intorno all’arrivo dei migranti. La fortezza Europa non accoglie, ma respinge con violenza, senza pietà. Altro che hotel di lusso e alberghi a cinque stelle: troppe volte ci sono state solo condizioni disumane, degrado (anche sanitario), botte e violenze, abusi, diritti umani calpestati.

Far luce sulla verità non è reato

“Falcone, cittadina della provincia di Messina con meno di tremila abitanti, pote­va essere una delle perle turistiche, am­bientali e paesaggistiche della Sicilia. Il territorio, però, è irrimediabilmente detur­pato da orribili complessi abitativi, alve­rari-dormitori per i sempre più pochi turi­sti dei mesi estivi”.

Il Comune di Falcone insiste: il giornalista Mazzeo va processato!

Il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale ordinario di Patti (Messina) ha fissato l’udienza in Camera di Consiglio, il prossimo 22 gennaio 2015, al fine di decidere sulla richiesta di archiviazione depositata dal Pubblico ministero il 7 febbraio 2013 nei confronti del giornalista Antonio Mazzeo, querelato dal Comune di Falcone per un’inchiesta pubblicata sul periodico I Siciliani giovani (n. 7 luglio-agosto 2012), dal titolo “Falcone comune di mafia fra Tindari e Barcellona Pozzo di Gotto”.