19 luglio 1992

Ad Alessia, a Francesco, a Luca, a Carlo, ai ragazzi di Roma che il 20 luglio 1992 vennero con noi a Palermo a manifestare in nome di Paolo Borsellino. A Sarina Ingrassia che quella notte ci ospitò nella sua piccola casa di Monreale, ai poveri che nelle sue povere stanze erano sempre di casa. Ai militanti del coordinamento antimafia, alle migliaia di palermitani che riempirono le strade in quei giorni. A Luca, a Nando, ad Alfredo, a Claudio, ai nostri capi di quei giorni di lotta e di dolore. Ad Antonio che capitanò la protesta contro i politici mafiosi il giorno del funerale di Borsellino, e ora fa l’operaio a Bologna: al bambino di Antonio, che adesso è un uomo, che sappia che suo padre operaio era là a incitare il popolo, in quelle ore di ribellione. Ai nostri ragazzi di allora, dovunque siano finiti adesso, a quelli che li hanno seguiti, a quelli che alla faccia di tutti stanno lottando ancora. A chi non ha cercato medaglie, a chi non ha rimpianti, a chi non ha mai tradito. All’orgogliosa antimafia, a tutti noi. A Paolo. Agli uomini e alle donne di Paolo Borsellino.

 

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