Un’idea

Enzo Bianco, Angelo Villari, Saro D’Agata, Luigi Bosco, Giuseppe Girlando, Orazio Licandro, Salvo Di Salvo, Marco Consoli, Valentina Scialfa, Calogero Cittadino, Natale Strano, Francesco Battaglia, Fabio Sciuto e Massimiliano Lo Certo sono stati condannati dalla Corte dei Conti per aver contribuito a causare il dissesto finanziario della città di Catania.


Dovranno pagare quasi 250mila euro quale risarcimento per le loro azioni. Soldi che potranno essere riscossi dal Comune di Catania, anche subito.

Non c’è proporzione tra quei soldi e il danno che ha subito la città negli ultimi decenni. Non è quantificabile la sofferenza di chi, per colpa della crisi finanziaria del Comune, ancora attende stipendi arretrati, di chi si è visto negare un servizio essenziale, di chi non ha un tetto, non ha una mensa scolastica, non ha posto all’asilo nido, non ha i lampioni per strada, non ha assistenza per la propria fragilità.

Però, un’idea.

In via De Lorenzo, nel cuore del quartiere di San Cristoforo, c’era una bellissima area verde, adesso completamente abbandonata. Così tanto devastata da diventare pericolosa, tanto che il Comune ha messo i catenacci e ha saldato delle transenne per chiuderla. Con quei 250 mila euro si potrebbe riaprire quella piazza, la si potrebbe trasformare in un piccolo parco didattico per bambine e bambini, ragazze e ragazzi, un luogo all’aperto per fare anche scuola. Uno spazio che possa servire, con le istituzioni e le associazioni, a contrastare quella dispersione scolastica che negli ultimi mesi è diventata drammatica in città.

Con i soldi dei condannati per il dissesto si proverebbe a far germogliare un po’ di speranza per il futuro, si inizierebbero a risarcire le vere vittime di decenni di politiche scellerate.

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