Serve un reddito di quarantena

Giusto restare a casa ma servono i soldi per continuare a campare.

La fotografa che non può più vendere le sue foto, la signora che non può più fare doposcuola, la domestica che non è più chiamata a casa, la guida turistica che non ha più nessuno da accompagnare, il piccolo artigiano senza più posto per la bancarella, il muratore che non ha più cantiere. Sono centinaia le categorie di persone che a causa dell’isolamento domiciliare non stanno più lavorando. Non avevano contratto, non avevano azienda. E tra poco non avranno neanche un soldo in tasca.

Per loro nessuna garanzia, nessuna agevolazione, nemmeno una parola nella folla di decreti che si sono succeduti e sono stati raccontati in mondovisione. Centinaia di migliaia di persone in tutta Italia erano troppo produttive per accedere al reddito di cittadinanza, ma sono troppo poco inquadrate nel mondo del lavoro per ricevere gli aiuti del Governo. Famiglie rimaste senza reddito da un giorno all’altro. Famiglie che in questi giorni stanno vivendo dei pochi soldi messi da parte o degli aiuti, se ci sono, degli anziani genitori. Famiglie che in alcuni casi vivevano di precarietà in città lontane e proprio per questo si sono messe in viaggio per tornare a casa. Per povertà più che per paura o cattiveria.

Il reddito di cittadinanza non copre i casi di nuova povertà e assenza di reddito, si basa su condizioni strutturali di povertà che investono le famiglie e non sull’immediata assenza di liquidità. Inoltre la richiesta per accedere al reddito di cittadinanza è lunga e complessa e non è minimamente adatta alla situazione di emergenza attuale.

Centinaia di associazioni, sindacati e soggetti politici in queste ore hanno lanciato una proposta semplice semplice, da inserire nelle misure del Governo per far fronte all’emergenza economica: un reddito di quarantena. Una somma adeguata alle esigenze di vita e di dignità del nucleo familiare da erogare nei confronti di chi è rimasto senza reddito.

Si tratta di ampliare il sistema del reddito di cittadinanza ampliandone la base e i criteri di assegnazione. Una misura straordinaria, in un momento straordinario. È già partita sui social e attraverso Avaaz la campagna di sottoscrizione dell’appello al Governo. Si può firmare qui.

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