“Sarò il tuo peggiore incubo..”

“DA ORA IN AVANTI SARO’ IL TUO PEGGIORE INCUBO. ANCHE DENTRO IL COMMISSARIATO DI VITTORIA TANTO A TESTA TA SCIPPU U STISSU”.

Il 12 febbraio è stato arrestato dalla polizia di Ragusa Gionbattista Ventura, fratello del capomafia (secondo la Direzione Nazionale Antimafia) di Vittoria, già condannato in passato per associazione a delinquere, traffico di droga, rapina, porto illegali di armi e omicidio

Fra gli elementi a suo carico la polizia ha riscontrato le minacce nei confronti di Paolo Borrometi, direttore de “la Spia.it”, collaboratore dell’Agi ed editorialista presso diverse testate. Borrometi da quasi due anni vive sotto scorta. E’ “accusato” dai mafiosi di fare il proprio lavoro di giornalista, raccontando la criminalità organizzata in una provincia  considerata “babba” ma che – come è solito affermare – “babba non è”.

E adesso?

I fratelli Ventura sono ospiti delle patrie galere e molti dei loro uomini li hanno seguiti. Ma sono stati messi davvero in condizione di non nuocere?

Il 26 marzo 2015, in un editoriale, Borrometi, riprendendo la relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia (DNA), aveva raccontato come fosse tornata operativa in provincia di Ragusa Cosa Nostra, adesso in “coabitazione” con il gruppo della Stidda.

Nella relazione della DNA c’erano nomi e cognomi dei capi indiscussi delle tre organizzazioni criminali del ragusano, che Borrometi ha riportato fedelmente. Ed è così che è venuto  fuori un fitto elenco di nomi e gruppi alle dipendenze dei tre capi della Stidda che operavano  nel settore delle estorsioni e nei traffici d’armi e stupefacenti: Filippo Ventura (Stidda vittoriese), Mario Campailla (“Mario ‘u checcu” per la Stidda comisana) e Francesco Mormina (“Franco u Trinchiti”), che comandava a Scicli e nello sciclitano. Mentre a  Vittoria, accanto a quella del gruppo mafioso di Filippo Ventura, persistono ancora le attività di Cosa Nostra e del Clan dei Piscopo.

Sono tanti i nomi e le foto che Borrometi e il suo giornale hanno pubblicato e questo ha mandato su tutte le furie uno dei protagonisti: Gionbattista Ventura.

Secondo la Direzione Nazionale Antimafia, l’unica attività “pulita” dei Ventura sarebbe l’Agenzia Funebre “Ventura”, che è stata gestita da Gionbattista Ventura, fratello del capomafia Filippo ed anche lui più volte in carcere per associazione mafiosa (416 bis).

“L’attività porta pubblicamente il nome di “Agenzia Funebre Ventura” – scriveva Borrometi – ma è intestata ad un socio, tale Maurizio Cutello, perché Gionbattista Ventura non può avere autorizzazioni e licenze avendo ancora processi e carichi pendenti “.

Questa rivelazione aveva scatenato le ire del Ventura, che aveva cominciato a lanciare contro il giornalista minacce e improperi di tutti i tipi. Qualche esempio: “BASTA NON ROMPERE PIU’ LA MINCHIA (…) PIRCHI TI SCIPPU A TESTA MERDOSO CHE NON SEI ALTRO”.

E ancora, pubblicamente: “PORTATI DIETRO L’ESERCITO TANTO A TESTA TA SCIPPU U STISSU. MI FINISTI I RUMPIRI A MINCHIA (…). DA ORA IN AVANTI SARO’ IL TUO PEGGIORE INCUBO, E REMEMBER PRIMA O POI C’INCOTRIAMO NELL’ALDILA E SO CAZZI TUA. RIBADISCO ANCHE DENTRO IL COMMISSARIATO DI VITTORIA TANTO A TESTA TA SCIPPU U STISSU”.

La traduzione la lasciamo al Vostro buongusto.

 

http://www.laspia.it/le-attivita-illegali-della-famiglia-mafiosa-ventura-e-la-reazione-al-nostro-articolo-ti-scippo-la-testa/

http://www.triskelion.it/2015/08/02/ti-scippo-la-testa-saro-il-tuo-incubo/

 

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