Rewind/Forward - I Siciliani Giovani

Rewind/Forward

accadrà ieri/accadde domani

Borsa giù
MONTI SU

Il primo novembre, mentre la borsa di Milano sprofonda, Mario Draghi si insedia alla presidenza della Banca centrale europea. Nelle stesse ore Giorgio Napolitano comincia un giro di consultazioni in vista di un cambio di governo. Un altro Mario si profila all’orizzonte. Di cognome fa Monti.

Fukushima
“TUTTO VA BENE”

Intanto in Giappone il deputato Yasuhiro Sonoda, rappresentante del governo in parlamento, per dimostrare l’efficacia del sistema di decontaminazione della centrale nucleare di Fukushima, beve un bicchiere d’acqua raccolta da una vasca di raffreddamento del reattore numero 1. Le immagini televisive lo mostrano nervoso e tremante, una smorfia a segnargli il volto.

Qualche settimana dopo il suo gesto, il popolare presentatore televisivo giapponese Otsuka Norizaku annuncerà di esser stato colpito da leucemia linfatica acuta: aveva mangiato in diretta verdure coltivate nei pressi della centrale.

Piove
SI SCIOGLIE L’ITALIA

Il 4 a Genova un’alluvione uccide quattro donne e due bambine, che si trovavano in strada di ritorno da scuola. Sotto accusa il sindaco Marta Vincenzi, che non ha ritenuto opportuno chiudere le scuole. Le viene chiesto di dimettersi, ma lei non lascia. Nei giorni successivi, a causa del dissesto idrogeologico, numerose persone moriranno in diverse regioni italiane, dalla Toscana alla Sicilia.

La Cina
FA BENE I CONTI

L’8 viene eletto sindaco di San Francisco il democratico Edwin Lee: è il primo sindaco di origine cinese della città, figlio di un cuoco e di una cameriera emigrati da Guangdong. Ha vinto grazie alla sua fama di rigoroso revisore dei conti.

Sessantenni
AL GOVERNO. STUDENTI IN PIAZZA

I conti non tornano invece nel parlamento italiano, dove il rendiconto generale dello Stato passa con soli 308 voti favorevoli: la maggioranza non c’è più. Alle 21.40 di sabato 12 Silvio Berlusconi rassegna le dimissioni.

Meno di 24 ore dopo, Mario Monti riceve da Napolitano l’incarico di formare il nuovo governo. Mercoledì 16 la lista dei ministri è pronta: l’età media è 63 anni, ma del resto si tratta di un governo destinato ad andare presto in pensione.

Il giorno dopo gli studenti scendono in piazza in decine di città italiane per chiedere al nuovo governo di mettere al centro della propria azione il miglioramento della situazione giovanile, ritornando ad investire sull’istruzione. Scontri a Milano, Torino e Palermo.

Chi vota
E CHI SPARA

Domenica 20 in Spagna si vota: i socialisti precipitano al minimo storico, mentre i conservatori guidati da Rajoy ottengono la maggioranza assoluta dei seggi. Intanto in Egitto i manifestanti tornano a riunirsi in piazza Tahrir per chiedere la fine del governo voluto dalla giunta militare. La polizia spara, uccidendo 7 manifestanti. In serata il primo ministro Essam Sharaf e i suoi ministri si dimettono.

Governi
IN MOVIMENTO

Nelle stesse ore in Belgio, il premier incaricato Elio Di Rupo rinuncia al tentativo di formare un governo: dopo 526 giorni il paese è ancora senza esecutivo.

Nemmeno in Russia i governanti se la passano troppo bene: il 20 sera il premier Vladimir Putin viene fischiato dagli spettatori riuniti nello Stadio Olimpijski di Mosca.

Mercoledì 23 il presidente yemenita Ali Abdullah Saleh annuncia che andrà negli Usa per curarsi. È la fine di un regime durato 33 anni. Due giorni dopo si vota in Marocco: vincono gli islamisti moderati del Pjd, che per la prima volta avranno l’incarico di formare il governo.

L’euro è mio
E ME LO GESTISCO IO

In Europa, intanto, si comincia a parlare di una possibile esclusione dall’euro degli stati economicamente più deboli; nelle stesse ore un rapporto dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) prevede che nel 2012 l’Italia sarà in recessione.

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