Giorno dopo giorno

“Per me e chi soffre della mia stessa patologia indossare la mascherina non è una novità: io la utilizzavo anche prima, ad esempio quando andavo in un centro commerciale o semplicemente quando mi facevo visitare dai dottori in ospedale”- continua Giada-“ Prima che scoppiasse la pandemia venivo vista di malocchio da chi non conosceva la mia malattia, in molti si chiedevano come mai portassi la mascherina, pensavano erroneamente che fossi io l’untrice. Avevano paura che li potessi contagiare, in realtà è esattamente l’opposto, infatti anche prima dovevo mantenere un minimo di distanza rispetto ai miei amici e ai miei contatti in generale.”

I colpevoli del dissesto

Li abbiamo visti votare i bilanci senza leggere nemmeno un rigo della Delibera, senza conoscere nessun importo, senza sapere cosa tagliavano e cosa finanziavano. Li abbiamo beccati mentre tentavano di mettere in vendita persino le chiese e i teatri, pur di far comparire che con quelle vendite avrebbero fatto cassa. Lo facevano a loro insaputa, si cimentavano persino a smentire le delibere che portavano le loro stesse firme: noi le carte le leggevamo, loro no.

L’Agenzia delle arance marce

Il triste epilogo è che sta vincendo la mafia. Nonostante i processi, le sentenze, le confische, la “roba” accaparrata con la violenza, con il traffico di stupefacenti  e corrompendo pezzi dello stato per ottenere favori e appalti sta rimanendo nelle mani dei mafiosi. O sta restando abbandonata.

100.811

Proviamo a dare i numeri. 153.147 furono i civili deceduti durante la seconda guerra mondiale nel nostro Paese. 470 sono i morti sparpagliati negli anni “di piombo” tra il ‘69 e l’84. La città italiana di Lecce conta 93.679 abitanti; Novara 102.144. All’Olympiastadion, il giorno della finale dei Mondiali del 2006, a gridare c’erano 69.000 tifosi. Infine, su una Freccia Milano-Roma, ci sono 574 posti a sedere.

IL GENERALISSIMO DEL COVID E LA MILITARIZZAZIONE DELLA SALUTE

“Lo strumento sanitario – concludeva Figliuolo in Senato – fonda la propria efficacia sui principi cardine dell’organizzazione militare e della moderna Sanità militare: flessibilità e duttilità, meccanismi di coordinamento e decisionali snelli, procedure chiare e condivise a tutti i livelli, addestramento realistico e ampio bagaglio esperienziale derivante dalle attività compiute nei Teatri Operativi. Questo ha formato il nostro personale sanitario a lavorare, con professionalità e disciplina, in condizioni di pericolo e sotto stress”.

Quello che abbiamo visto

Negli ultimi mesi abbiamo visto, sentito e documentato cose estremamente gravi. Abbiamo assistito al fallimento pressoché totale della legge sulla confisca e sul riutilizzo sociale dei beni dei mafiosi. È di questo che Istituzioni e Accademie hanno, a nostro avviso, il dovere, urgente, di parlare.

Due bandi per la concessione di beni confiscati alla mafia nel Comune di Catania.

Ci sono voluti anni ma alla fine il Comune di Catania ha pubblicato i bandi per l’assegnazione di due beni confiscati alla mafia. Si tratta di una bottega in via delle calcare 110, nel quartiere di San Cristoforo e di un ufficio in via Anapo 18, nella zona del lungomare. I progetti si dovranno presentare entro le ore 12 del 30 e 31 marzo 2021.

Adesso guardate cos’è la miseria

Grazie a queste telecamere, guardandone le riprese, i Sindaci, i Prefetti, i poliziotti potranno finalmente capire che per contrastare il degrado occorre investire in servizi sociali, alloggi per chi ne ha bisogno, politiche di inclusione. Forse capiranno che gli uomini in divisa, le telecamere e le manette non bastano a dare sicurezza.

Sul caso Gregoretti

L’audizione dei ministri Lamorgese e Di Maio come testimoni sul caso Gregoretti si è svolta in una giornata caratterizzata dall’ ingresso della Lega guidata dal senatore Salvini nel governo e dalla ripresa di una comunicazione tossica che continua a confondere il piano politico della questione “sbarchi” con i profili di diritto attinenti alla specifica vicenda.