Resistiamo! Non esiste memoria senza lotta

Il settantesimo anniversario della vittoria della resistenza partigiana contro il nazifascismo non può essere solo una celebrazione. Il mondo in cui viviamo è profondamente diverso da quello che volevano costruire i partigiani che hanno lottato non solo contro il regime fascista ma anche contro sfruttamento e disuguaglianza. Oggi come settant’anni fa siamo quindi chiamati a lottare contro le ingiustizie sociali e i crimini di un capitalismo sempre più spietato. Per questo vogliamo che il 25 Aprile sia ancora una giornata di lotta. Lotta contro lo sfruttamento capitalista, diventato ancora più feroce con la crisi economica generata dallo stesso sistema del capitale, e contro le politiche di austerità dell’Unione Europea. Lotta contro l’imperialismo occidentale, i suoi crimini e le sue guerre. Scenderemo così in piazza per opporci al governo Renzi e alle sue politiche di massacro sociale. Per sradicare razzismo e omofobia. Per chiedere la chiusura dei CARA e dei CIE e l’abolizione delle leggi razziste Bossi-Fini e Turco-Napolitano. Per la difesa dei nostri territori, contro MUOS e basi di guerra. Per l’uguaglianza sociale, contro precarietà e disoccupazione. Per combattere la destra e il fronte leghista e neofascista, nelle strade, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università. Per opporci alla repressione delle lotte e del conflitto e per esprimere solidarietà a tutti i compagni indagati per essersi battuti per diritti e libertà, come gli attivisti No MUOS e No TAV e i compagni del Csa Dordoni di Cremona. Per ricordare sempre che a Genova fu violenza, tortura e omicidio di Stato e che Carlo vive! Per esprimere il nostro sostegno alle resistenze di tutti i popoli in lotta come il popolo curdo che si batte contro la barbarie dell’ISIS e il popolo ucraino che resiste al governo nazista di Poroshenko. Per esprimere ancora una volta il nostro sostegno alla resistenza del popolo palestinese contro il terrorismo di Stato israeliano. Per queste ragioni abbiamo deciso di costruire uno spezzone che concluderà il corteo in via Plebiscito davanti il CPO Experia, simbolo della repressione, della speculazione e della lotta antifascista in questa città, scegliendo così di non confluire in Piazza Dante, perché riteniamo di non poter condividere alcuno spazio politico con le forze che governano la città, la regione e il paese e che sono assolutamente incompatibili con i valori espressi dalla resistenza. Vogliamo, inoltre, esprimere con chiarezza l’assenza di qualsiasi legittimità a rappresentare la memoria storica delle lotte partigiane da parte di una forza antipopolare come il Partito Democratico, dei suoi singoli esponenti e dei suoi alleati politici e sindacali e ribadire che il 70° anniversario della Resistenza partigiana è anche lotta contro i governi Bianco, Crocetta e Renzi. Noi saremo ancora una volta in piazza per batterci per quel mondo di libertà e uguaglianza che i nostri partigiani sognavano.

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