Rayane e gli altri, sgomberati a Primavalle, potranno studiare grazie a delle borse di studio

Rayane aveva una casa, insieme ai 340 occupanti della ex scuola in via Cardinal Capranica a Primavalle, periferia Nord di Roma. Lo stabile, occupato da venti anni, è stato sgomberato a metà luglio durante una operazione di polizia senza precedenti, tra decine di blindati, defender, camion idranti e addirittura un elicottero. Una comunità dissolta in poche ore, uno schiaffo a persone da anni in emergenza abitativa. Tra questi anche 80 bambini che, catapultati in altre zone di Roma, hanno perso le loro scuole, il loro quartiere, i loro amici. Come Rayane, 11 anni, di origine marocchina, che è uscito da casa – sotto lo sguardo vigile dei poliziotti in assetto antisommossa – portando con sé i suoi oggetti più cari: una pila di libri, forse i suoi preferiti, forse quelli più utili alla sua formazione. La foto di Rayane (realizzata da Massimo Percossi dell’Ansa) è diventata in rete simbolo di ingiustizia sociale. “È lo specchio dell’Italia di oggi, che odia la cultura, se la prende coi più deboli e ha distrutto ogni speranza di miglioramento sociale” afferma Famiglie accoglienti, che da anni accoglie in casa giovani migranti. L’associazione ha lanciato una raccolta fondi per permettere a circa trenta bambini, che frequentano le medie, di continuare la loro vita tra i banchi di scuola. Hanno risposto oltre 130 persone per realizzare queste borse di studio dal basso: “Rayane vuole studiare, ha promesso alla sua professoressa di matematica di laurearsi – spiega uno dei promotori, il professore Fabrizio Tonello – Sosterremo lui e gli altri ragazzi oggi ma anche domani: alle medie, alle superiori, all’università”.

Circa 6.300 euro raccolti fino ad adesso, grazie ad oltre 400 condivisioni sui social media. “Rayane, come tutti i bambini stranieri o rom, ha diritto di studiare, un diritto che l’Italia di Salvini vuole cancellare – si legge sulla pagina GoFundMe – Noi pensiamo che questo diritto, garantito dalla Costituzione, vada invece difeso, così come va affrontata l’emergenza abitativa che rende sempre più precarie le condizioni di vita di italiani e stranieri”. Famiglie Accoglienti userà i fondi raccolti esclusivamente per aiutare negli studi i bambini sgomberati a Primavalle e oggi dispersi in varie sistemazioni di fortuna a decine di chilometri da quella che era stata per vent’anni la loro casa.

“Occorre fare presto, vogliamo che Rayane possa tornare a scuola a settembre con tutti i suoi libri e con un tetto sulla testa – conclude Tonello, professore di scienze politiche all’università di Padova – Quando lo stato smette di occuparsi dei più deboli e si dimentica dei diritti fondamentali, allora deve intervenire la società civile”.

La campagna di raccolta fondi è raggiungibile al link www.gofundme.com/f/vogliamo-studiare

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