giovedì, Gennaio 29, 2026

Cronaca

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Ombre sul Consiglio comunale

La signora prefetto di Catania, Maria Guia Federico, non nega che alcuni consiglieri siano imparentati con personaggi vicini a cosa nostra ma questa parentela “non ha influenzato in nessun modo le decisioni del Consiglio comunale stesso” dice, e quindi è inutile fare altre indagini. Sulla base di cosa lo sostiene? Non ci è dato saperlo.

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L’arroganza di Bianco

“Ma senta, signor sindaco, non ci sono i presupposti per procedere. Lasci perdere…” immaginiamo così il Pubblico Ministero mentre con aria basita invoglia il sindaco Bianco a non intraprendere una causa persa. “No, no e poi no!” sbattendo i piedi “Nessuno può dire cose contro quello che faccio!

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Il comitato “Catania non si vende” alla stazione centrale

I passeggeri “C’è chi sta sulle poltrone e noi trattati come le pecore”

“Da quanto tempo aspetta l’autobus?” è facile rivolgere questa domanda a chi aspetta esasperato sotto il sole. “Io la mattina mi alzo alle sei e devo essere a lavoro alle otto” dice una signora rumena “capita quasi tutti i giorni che arrivo in ritardo ed è impossibile potermi organizzare diversamente”.

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Al processo Torrente parla Calabrese

“Non ho mai minacciato nessuno per le elezioni a Furnari! – ha esordito il Calabrese – Non avevo nessun interesse per Furnari”

Il quindici ottobre, in udienza a Barcellona Pozzo di Gotto (Me), il boss originario di Novara di Sicilia, detenuto all’Aquila in regime di 41 bis, ha chiesto di rendere dichiarazioni spontanee in merito al ruolo che, secondo i collaboratori D’Amico e Siracusa, avrebbe avuto nelle amministrative del 2007 a Furnari, Mazzzarrà e Novara di Sicilia.

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Pino Maniaci va di nuovo via

Aspettiamo di conoscere le motivazioni, ma intanto la giustizia, se così la si può chiamare, va avanti con questa assurda trovata, il cui obiettivo, nemmeno tanto nascosto, è quello di arrivare al più presto alla chiusura dell’emittente… A questo punto c’è solo da decidere se chiudere e arrivare a un definitivo “abbiamo trasmesso” o se continuare una battaglia per la verità e contro la mafia che, a quanto pare, non è compito dei giornalisti portare avanti.

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Il diritto alla vita non si può cancellare

I 1004 migranti che stanno scendendo dalla Dattilo, stamattina sono diventati 1007 poiché tre donne hanno partorito tre nuove vite . In pochi giorni sono stati salvati oltre 10.000 migranti, ma purtroppo i cadaveri recuperati in queste ore sono ventotto. A pochi giorni dal tragico anniversario del 3 ottobre 2013 esprimiamo il nostro disgusto per le ipocrite “celebrazioni” da parte di istituzioni, che sono le principali responsabili di questo massacro

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