Conferenza Stampa Comitato per la Legalità della festa di Sant’Agata

Il Comitato per la legalità della festa di Sant’Agata annuncia importanti novità sulla festa e le problematiche che devono ancora essere risolte.


Nella mattinata del 31 gennaio si è tenuta, presso l’aula 5 del Monastero dei Benedettini la conferenza stampa del Comitato per la legalità nella festa di Sant’Agata. Uno dei promotori del Comitato, Renato Camarda, ha dichiarato di essere soddisfatto di alcune novità che riguardano la legalità della festa. “Saluto con favore la nomina congiunta del nuovo Maestro del Fercolo da parte di Chiesa e Comune. E’ un primo passo verso un processo di stretto coordinamento tra le autorità religiose e quelle politiche”.

Al fine di garantire ordine e maggiore sicurezza “quest’anno le candelore dovranno comunicare i loro movimenti alla questura e durante tutta la processione del 5 febbraio dovranno rimanere accanto al fercolo”. In tal modo si vuole evitare che durante la processione le candelore possano deviare il loro percorso. Inoltre, per evitare rallentamenti ed eventuali, quanto probabili, intoppi, le forze dell’ordine hanno assicurato la loro presenta all’altezza delle maniglie del fercolo e alla testa dei cordoni. 

Altra novità, riferisce sempre Camarda, è il progetto di costituzione di una fondazione o qualcosa di simile che consenta ai vari soggetti collegati, direttamente o indirettamente, alla festa di poter dialogare e partecipare, con decisioni ponderate e si auspica condivise, all’organizzazione della Festa della patrona cittadina. In tal senso, l’Avv. Mirone, per il Comune di Catania, e l’Avv. Barletta, per l’Arcivescovado, sono impegnati nella formalizzazione del nuovo ente.

Anche quest’anno saranno organizzate, la notte del 5 e del 6 febbraio, le isole della legalità in Piazza Cavour e in Piazza Palestro. Invece, per motivi di sicurezza e per consentire un mobilità più rapida per i mezzi di soccorso e della protezione civile, quest’anno le tradizionali bancarelle del torrone non saranno allestite in Piazza Università e in Piazza Stesicoro.

Dal canto loro, i torronai protestano da alcuni giorni in piazza Università contestando la decisione dell’amministrazione. “Non ci fanno lavorare e non ci danno soluzioni alternative”, dichiarano.

Tante le novità e le buone prassi confermate, ma lo stesso Camarda dichiara che tanto è ancora da fare. La battaglia contro i ceroni per esempio, nonostante l’ordinanza che ne vieta l’accensione , non è facile da vincere.

A margine della conferenza stampa è intervenuto anche il Sig. Lorenzo Costanzo, vice presidente regionale del CNA (Conferenza Nazionale Artigiani). “ E’ risaputo che la mancanza di regole durante la festa ha portato molte persone a inventarsi venditori ambulanti; abbiamo inoltrato al Comune richiesta per il rilascio di autorizzazioni temporanee, al fine di ridurre il fenomeno dell’abusivismo e garantire maggiormente il consumatore. Quest’anno il Comune non ha accolto questa nostra richiesta ma ci auspichiamo che tanto si possa fare in prospettiva per il prossimo anno”. 

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