Collaboratori: credibilità non fa (sempre) rima con verità - I Siciliani Giovani

Collaboratori: credibilità non fa (sempre) rima con verità

Rinfrescare un po’ la memoria non fa mai male. Soprattutto quando si parla di collaboratori di giustizia. Premettiamo fin da subito che la figura dei collaboratori (e dei testimoni) di giustizia è fondamentale e indispensabile. Grazie alla loro testimonianza si può venire a conoscenza di segreti ed episodi interni all’organizzazione che altrimenti non potremmo sapere; è bene dunque tutelarla e incoraggiarla con maggiori strumenti legislativi che proteggano il collaboratore, la sua famiglia e che favoriscano il pentitismo. Tuttavia bisogna ricordare che “il pentito”, per quanto ritenuto credibile e affidabile da procure e magistrati può mentire su alcune vicende, può tornare a sbagliare o addirittura uccidere. Pertanto mitizzare il collaboratore, osannarlo ed innalzarlo sull’altare dell’antimafia è alquanto incauto. Ma facciamo degli esempi concreti.

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Stampo Antimafioso

Nato per volontà di studenti del corso di Sociologia della Criminalità Organizzata dell'Università Statale di Milano e grazie al fondamentale supporto del professore Nando dalla Chiesa, il sito www.stampoantimafioso.it offre ai propri lettori cronache giudiziarie, approfondimenti sul mondo dell'antimafia e ricostruzioni storiche sulle infiltrazioni malavitose al Nord, Milano e hinterland in primis.

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