“Cercare di far qualcosa per migliorarlo…”

Migliorare che cosa? Ma “questo mondo”, no? “Ci crediamo ancora, e  comunque si lotta”. Questo lo dice Dante, uno di noi.

“Io è dal ’99 che vivo e lavoro a Roma. Faccio servizio nella Polizia Municipale, in Campidoglio. Anche se questo è ciò che mi dà di che vivere e mi prende quasi tutto il tempo, potrei dire che non è la mia occupazione principale… Cerco di coltivare i miei interessi, che gira e rigira vanno sempre a finire nel’impegno a cercare di capire meglio questo mondo con le sue magagne e cercar di far qualcosa per migliorarlo, o forse solo per migliorare me stesso.

Salutami R, e digli che l’esperienza fatta con i Siciliani Giovani non me la scorderò finché campo.

A ‘sto punto te la dico tutta: ho iniziato dei cichli di chemioterapia per un problema al polmone, e puoi immaginare come mi senta ora. Se riesco a venirne a capo sarà un piacere anche riabbracciarvi e fare un giro insieme.

Io ci combatto da quasi due anni. Ho subito un intervento chirurgico non risolutivo, ho fatto, con buon successo, un anno di Immunoterapia, poi alcune delle cellule maligne sono riuscite a svilippare una forma di resistenza al farmaco e così adesso ho dovuto iniziare la Chemio.

Ciao F. Mi hanno fatto cambiare di nuovo terapia, un’altra forma di chemio. I dolori ed anche i fastidi figli dell’inattività fisica sono tanti, la forza mentale è messa a dura prova. Ma siamo qui, non si può scappare, ed allora prego Dio di darmi la necessaria calma e fiducia per non mollare e andare avanti con il giusto spirito. Ci crediamo ancora, e comunque si lotta. Voi come state? Un caro abbraccio. Se Dio vorrà andremo a farci quel giretto di cui si parlava l’altra volta >

Ecco questo è Dante Cristina ed è uno di noi, uno dei Siciliani giovani. Lui c’è entrato nell’ottantaquattro, con la prima banda, e ho detto “è uno di noi” ma forse è sbagliato, visto che è morto ieri e più o meno in questo momento gli stanno facendo il funerale. O forse non è  sbagliato o non del tutto, non si sa bene in questi casi chi veramente c’è e chi non c’è e in che maniera. Noi comunque si va avanti, e grazie Dante, è bello scrivere ancora qui il tuo nome, anche se gli occhiali scrivendolo sembrano un po’ appannati

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